Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Via Don Giovanni Sapino

Venaria, altro che un nuovo ospedale: i tagli ridimensionano il pronto soccorso

Il nuovo piano sanitario prevede la trasformazione dell'attuale pronto soccorso in un punto di primo intervento diurno con tanto di mancata apertura del reparto di chirurgia già ristrutturato

Non solo Avigliana. Anche Venaria è in fermento dopo il varo del nuovo piano di rientro sanitario della Regione. Dal progetto di un ospedale nuovo di zecca alla trasformazione dell'attuale pronto soccorso in un punto di primo intervento diurno con tanto di mancata apertura del reparto di chirurgia appena ristrutturato. La situazione a Venaria Reale, insomma, è tutt'altro che chiara e serena, come racconta Giulio Capozzolo, assessore alle politiche sociali e della salute: "La situazione di Venaria Reale è del tutto particolare. Abbiamo un accordo di programma con la giunta regionale precedente che prevede la costruzione di una nuova struttura ospedaliera su un terreno concesso gratuitamente dal comune di Venaria (in via don Sapino, ndr). Tra l'altro su questo terreno, da tempo disponibile, l'Asl dovrebbe ormai aver fatto il frazionamento per una struttura che dovrebbe contare circa ottanta posti letto, pronto soccorso e tutti gli ambulatori necessari".

Poi, il cambio di amministrazione ha in un primo momento solo rallentato i piani: "Già da giugno 2010, nonostante avesse confermato l'intenzione di procedere con il progetto, la nuova giunta ci aveva comunicato che nel bilancio del 2011 non ci sarebbero stati fondi a sufficienza per la costruzione dell'ospedale e che sarebbe stato necessario suddividere il piano in due lotti. Il primo, da 18 milioni, è già a disposizione ma non è dato sapersi quando si potrà completare il programma che come da accordi ammonta a 48 milioni di euro". Poi è arrivato il piano di rientro che stravolge lo scenario attuale e rischia di complicare sensibilmente anche quello futuro: "Da dieci giorni è cambiato tutto. Con la famosa delbiera 14 della Regione ci è stato comunicato che in base ai tagli imposti dal pieno di rientro il pronto soccorso di Venaria Reale si dovrà trasformare in un primo soccorso diurno attivo dalle 8 alle 20. Inoltre non verranno riaperte quelle sale operatorie che in questi ultimi due anni abbiamo ristrutturato".

Una situazione semplicemente dichiarata inaccettabile, con il comune di Venaria che quindi si affianca a quello di Avigliana nella protesta alla Regione: "Si tratta di soluzioni unilaterali inaccettabili. Il nostro Sindaco Pino Catania ha già invitato il commissario dell'Asl To3 ed il presidente della Regione Cota a non procedere in queste modifiche di servizi richiedendo un incontro urgente da più di una settimana, senza ricevere fin qui alcuna risposta. Venaria Reale ha già sofferto negli anni passati queste diminuzioni di servizi, gli accordi erano altri e non capiamo perche debba pagare sempre il nostro territorio. Non dimentichiamoci che dal nostro pronto soccorso passano oltre 15000 utenti l'anno, riversare tutto ad esempio su Rivoli creerebbe una situazione pazzesca. Proprio in queste ore incontrerò i sindacati della nostra struttura, so che anche i comitati di quartiere si stanno muovendo e se presto non riceveremo risposte adeguate anche Venaria è pronta a muoversi con determinazione".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Venaria, altro che un nuovo ospedale: i tagli ridimensionano il pronto soccorso

TorinoToday è in caricamento