Martedì, 22 Giugno 2021
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Le celle diventano "camere di pernottamento". E la polizia penitenziaria si arrabbia

E' polemica anche nelle nostre carceri per la circolare recentemente emanata dal Dap. L'Osapp: "Pensano ad altro anziché ai problemi reali"

immagine di repertorio

La cella diventa "camera di pernottamento" e gli agenti di polizia penitenziaria delle carceri di Torino e Ivrea non la prendono bene.

La modifica lessicale arriva dal direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. Chi prende le ordinazioni per il sopravvitto cambia da "spesino" ad "addetto alla spesa dei detenuti". Il detenuto che si occupa di tenere pulite le celle non sarà più "scopino" ma "addetto alle pulizie". Il detenuto che viene pagato per assistere il compagno di cella che, dietro certificazione medica, non riesce a badare a sé stesso, passa da "piantone" ad "assistente alla persona".

"La vita all'interno del carcere deve essere il più possibile simile a quella esterna e questa assimilazione deve comprendere anche il lessico - si legge nel documento -. I termini attualmente utilizzati nelle carceri riferiti ai detenuti sono spesso avulsi da quelli comunemente adottati dalla collettività ed è causa di una progressiva e deprecabile infantilizzazione, di un isolamento del detenuto dal mondo esterno che crea ulteriori difficoltà per il possibile reinserimento, oltre ad assumere in alcuni casi una connotazione negativa".

Dura la risposta del segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci: "La circolare del capo del Dap è chiara emanazione di una amministrazione ormai giunta alla frutta per diretta responsabilità dapprima del governo Renzi, che hadesignato i responsabili dell'amministrazione penitenziaria con particolare riferimento a Santi Consolo e al direttore generale Pietro Buffa, nonché del governo Gentiloni, che le ha confermate negli incarichi. I personaggi in questione purtroppo risulterebbero avere probabilmente fin troppo tempo a disposizione da destinare a situazioni diverse rispetto al lavoro necessario ad affrontare e risolvere i gravissimi problemi del personale di polizia penitenziaria e della popolazione detenuta nell'attuale e scadente sistema penitenziario Italiano".

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