Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Proposta choc di Nosiglia: "Oratori nei centri commerciali"

L'arcivescovo di Torino pensa che aprendo oratori in centro commerciali e nei luoghi di divertimento, la Chiesa possa riavvicinarsi ai giovani. "Dobbiamo farci più missionari, investendo nella realtà concreta"

L'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, nel giorno della presentazione della lettera di auspici per il nuovo anno, inviata a centinaio di personalità torinese, ha fatto una proposta per riavvicinare i giovani alla Chiesa. "Aprire oratori nei centri commerciali e nei luoghi di divertimento", come strumento di una Chiesa che "deve farsi più missionaria", nel senso che "sa investirsi della realtà concreta".

"Quando incontro i giovani - ha detto l'arcivescovo - mi dicono spesso di sentire la Chiesa troppo distante. Mi ringraziano non tanto per quello che dico, ma per essere andato a incontrarli. Forse dovremmo aprire i nostri oratori anche nei centri commerciali e nei luoghi di divertimento, andando là dove i giovani sono, senza aspettare che vengano da noi".


"I problemi dei giovani - ha sottolineato - non si esauriscono con il tema del lavoro. La loro fragilità ha svariate cause, dalla cultura del nichilismo e del consumismo a ruoli paterni e materni indeboliti, fino all'assenza della dimensione religiosa. La loro estraneità è dovuta alla mancanza di dialogo fra le generazioni, alla frammentazione della famiglia. E' importante quindi - ha concluso - riannodare questi fili, dimostrare nei fatti che si crede in loro, ma poi anche richiamarli alla loro responsabilità". (Ansa)

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