Tagli alla Movida, Ambrogio: "Il grande bluff, tutto come prima"

Un evidente dietrofront del Sindaco Fassino - sconfitto dalla sua stessa maggioranza- dopo aver annunciato un giro di vite sulla chiusura dei locali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Concesse oggi le comunicazioni richieste da Fratelli d'italia sulla ordinanza che modifichera' gli orari di chiusura dei locali a San Salvario. Un evidente dietrofront del Sindaco Fassino - sconfitto dalla sua stessa maggioranza-  dopo aver annunciato un giro di vite sulla chiusura dei locali.

" Ha fatto tutto da solo - dice la consigliera Ambrogio - prima ha annunciato un provvedimento che poi non ha emanato e poi, come un prestigiatore, ha dato ai torinesi l'illusione che qualcosa sarebbe cambiato quando, in realtà, anticipare alle ore 2.00 la chiusura dei dehor proseguendo l'apertura dei locali fino alle 3.00 tutte le notti di tutti i giorni della settimana non migliorera' le condizioni di vivibilita' dei quartieri piu' a rischio.

E' evidente - continua la Ambrogio - non tanto che il Sindaco Fassino e l'Assessore Mangone non conoscono le modalita' del divertimento notturno fatto di fiumi di persone che, con la scusa della sigaretta, passano le loro serate per strada, quanto che nessuno ha voluto, finalmente, assumersi la responsabilità di una scelta che certamente avrebbe scontentato qualcuno ma che, almeno, avrebbe dimostrato che il Sindaco è anche il tutore della salute di una comunità. Come faremo a distinguere clienti da semplici fumatori-disturbatori?

I residenti pretendono, a buon diritto, segnali forti da parte della citta' ed azioni concrete in grado di incidere efficacemente sul problema ; il decentramento della movida, proposto con una  nostra mozione, e la modifica del nuovo regolamento sui dehor, annunciato dalla giunta piu di un anno fa e mai presentato, potrebbero servire molto più di un'ordinanza-spot, un contentino di assoluta inutilità.

Limitare le concessioni dei dehors e la loro metratura potrebbe essere un valido strumento per frenare gli eccessi che oggi rendono invivibili molti nostri quartieri e rovinano le notti di migliaia di residenti ma Fassino è ostaggio di una maggioranza che vuole trasformare definitivamente alcuni quartieri come valvole di sfogo e zone franche per il divertimento selvaggio.

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