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Maxi operazione della Finanza contro Yesmoke, oltre 90 milioni di evasione

I dirigenti dello stabilimento di sigarette made in Italy sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando. Sono finite in manette 12 persone

Una maxi operazione internazionale della Guardia di Finanza di Torino che ha smantellato la Yesmoke, una delle più grosse organizzazioni di contrabbando di sigarette in Europa. Dodici arresti, 140 ufficiali di polizia giudiziaria impegnati nelle indagini tra Torino, Roma e Germania, oltre 90 milioni di euro di evasione di accise ed imposte. Tutti i soggetti arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando.

L'inchiesta condotta dalla Procura di Torino assieme alla Guardia di finanza e con la collaborazione dell'Olaf (Ufficio Antifrode Europeo) avrebbe accertato che circa il 90% della produzione dell'azienda torinese destinata all'export sarebbe finita nel circuito illegale del contrabbando grazie alla complicita' di una sussidiaria tedesca, la Yesmoke GmbH, creata ad hoc per gestire tutta l'attività "commerciale".

Parallelamente all'attività legale della società, quintali di sigarette lasciavano regolarmente lo stabilimento torinese e, una volta superata la dogana, transitavano da aziende fittizie fuori dall'Europa (principalmente Ucraina, Moldavia e Turchia), per poi rientrare sul mercato nero della comunità europea, senza che fossero state pagate le accise.

Una vicenda che va avanti da molti anni quella legata alla Yesmoke dei fratelli Carlo e Gianpaolo Messina il cui stabilimento ha sede a Settimo Torinese, in provincia di Torino. L'azienda di sigarette made in Italy era già sospettata di aver sostituito le vecchie fabbriche che negli anni '80 e '90 facevano arrivare con i motoscafi da Brindisi e Montenegro tonnellate di stecche di Marlboro per il commercio di contrabbando. L'azienda era stata, infatti, già denunciata dalla Philip Morris che era riuscita a vicere la causa condannando la Yesmoke a pagare una multa milionaria e a chiudere i battenti fino al 2007.

Negli anni successivi l'azienda aveva cominciato a produrre una propria miscela americana vendendola a prezzi decisamente al di sotto di quelli del mercato. La sua attività era andata avanti a singhiozzo per irregolarità del deposito fiscale mentre alle frontiere dei Paesi di tutta Europa si continuavano a sequestrare migliaia di pacchetti diretti chissà dove e che sfuggivano al controllo del monopolio.

Le numerose indagini sulla Yesmoke si sono di fatto concluse questa mattina ed anno portato all'arresto di 12 persone, al sequestro dell'intero complesso aziendale torinese e diverse perquisizioni. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando. In particolare, allo Stato italiano sono stati sottratti 69,7 milioni di accise e 20,7 milioni di Iva non versati.

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