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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Vistrorio / Via Cairoli

La versione dell'omicida davanti al pm: "Mi sono soltanto difeso"

Accertamenti sul movente

"Mi sono soltanto difeso". È la versione dei fatti che Alberto Diatto, 60enne infermiere di Biella, ha raccontato ieri, domenica 21 luglio 2019, al pm Daniele Iavarone della procura di Ivrea, che lo accusa dell'omicidio volontario di Roberto Moschini, 57enne suo vecchio amico ucciso a colpi di punteruolo nella sua abitazione in via Cairoli a Vistrorio la notte di sabato 20.

Diatto, assistito dagli avvocati Giampaolo Zancan e Silvia Alvares, comparirà nella giornata di oggi, lunedì 22, davanti al giudice chiamato a esprimersi sulla convalida dell'arresto eseguito dai carabinieri. Si trova rinchiuso nel carcere di Ivrea. Gli investigatori hanno sequestrato il suo telefono cellulare e quello della vittima proprio per capire quali fossero i rapporti tra i due e se veramente si sia trattato di un omicidio legato a un debito non restituito.

L'arrestato, che è stato bloccato dai compaesani della vittima, ha rimediato ferite e contusioni giudicate guaribili in tre settimane.

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