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Omicidio Tarallo: caccia aperta al sospettato, oggi i funerali a La Loggia

L'uomo, Djiby Ba, che avrebbe aggredito Valentina in strada ha 36 anni ed è di origini senegalesi. Era già stato denunciato dalla ex moglie per maltrattamenti

La polizia elvetica stringe il cerchio intorno al nome dell'assassino di Valentina Tarallo, la giovane ricercatrice universitaria di 29 anni, originaria di La Loggia, trovata morta lunedì sera a due passi dal luogo in cui abitava.

L'uomo che l'avrebbe aggredita in strada, e massacrata a colpi di spranga, ha 36 anni ed è di origini senegalesi: tal Djiby Ba, volto noto nel nostro Paese in quanto nel 2004 fu denunciato dalla ex moglie per maltrattamenti. Djiby Ba ha vissuto per alcuni anni a Cislago, comune in provincia di Varese, dove si è sposato ottenendo la cittadinanza italiana. Ma lo stesso africano risulta essere anche un conoscente di Valentina, forse un uomo con cui la ricercatrice avrebbe avuto una relazione. La sua foto segnaletica, intanto, è stata diffusa dalle autorità, ma non è ancora chiaro se si sia nascosto in Italia o se sia scappato altrove, magari da amici fidati in Francia.

Lunedì sera l'avrebbe avvicinata e colpita per poi lasciare la spranga, con le proprie impronte, sull'asfalto. Quindi sarebbe fuggito via con un bus. Ripreso da alcune telecamere di sorveglianza della zona.

Giovedì sera circa 300 persone hanno partecipato alla fiaccolata e alla successiva veglia in ricordo di Valentina, in borgata Tetti Piatti a Moncalieri.

Il Comune di La Loggia ha previsto il lutto cittadino per sabato, giorno in cui si terranno i funerali di Valentina, che si celebreranno alle 11 alla parrocchia San Giacomo. Le bandiere su tutti gli uffici comunali restano a mezz’asta.

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