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Soffoca la moglie malata e tenta il suicidio, la tragedia di via Tunisi

Novantanni lui, ottantasei lei. Non riusciva a prendersi più cura della moglie malata di Alzheimer e così ha deciso di ucciderla. Avrebbe voluto togliersi la vita subito dopo, ma un militare residente nello stesso condominio gli ha salvato la vita

Dopo aver soffocato la moglie malata, Angelo Z., ex autista della prefettura di Torino novantenne, ha provato a togliersi la vita aprendo il rubinetto del gas del suo appartamento di via Tunisi 3. Avrebbe voluto farla finita dopo aver ucciso la sua compagna di una vita, malata di Alzheimer e ormai impossibilitata a camminare, di cui non riusciva più a prendersi cura come invece avrebbe voluto. Una storia di amore che, come capita troppo spesso, è finita in tragedia quando la malattia e la stanchezza ha colpito uno dei due coniugi.

Il novantenne ha provato a morire insieme alla moglie dopo averla soffocata, ma un militare residente nello stesso palazzo lo ha salvato. L'odore del gas e le urla avevano attirato la sua attenzione e ha fatto scattare l'allarme prima che si consumasse una tragedia ancora più grande.

A quanto pare la coppia viveva senza troppe persone intorno. L'unico figlio avuto era morto tanti anni fa in un viaggio in India e l'unica persona che si prendeva cura di loro era la colf che li aveva lasciati ieri sera prima come faceva tutti i giorni. Quando Fatima - la colf - è arrivata in via Tunisi questa mattina si è trovata davanti all'appartamento sia le ambulanze sia i vigili del fuoco e la polizia all'interno a fare già le analisi.

Angelo è stato prima portato all'ospedale Mauriziano in stato di shock e poi trasferito nel reparto detenuti dell'ospedale Molinette. Si trova in stato di arresto ed è seguito costantemente dai servizi psichiatrici.

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