Tragedia di Rivalta, credeva la moglie morta e si è suicidato

Non si tratterebbe di omicidio, ma di suicidio. Vasile Baran avrebbe picchiato la moglie durante un litigio e, credendo di averla uccisa, si sarebbe tolto la vita

Potrebbe non essersi trattato di omicidio, ma di suicidio.

La tragedia che ha colpito ieri una famiglia romena a Rivalta potrebbe non essere andata come inizialmente si era pensato. Vasile Baran, 55 anni, è stato trovato in un lago di sangue dalla figlia. Vicino a lui la moglie Angela in gravi condizioni e con il volto tumefatto evidentemente dalle botte prese dal marito in seguito ad un litigio. Prima che il medico legale potesse controllare il corpo senza vita dell'uomo, si era ipotizzato che la moglie lo avesse ucciso a coltellate per difendersi dall'ennesima violenza. Ma i tagli al petto, al collo e ai polsi potrebbe esserseli fatti Vasile stesso, forse credendo di aver ucciso la moglie.

A vedere per prima la scena tragica è stata la figlia della coppia rientrando da lavoro. Da un mesetto circa stava ospitando la madre nel suo alloggio di via Boves. La donna era stanca dei continui litigi con il marito. Quest'ultimo la aveva cercata e rintracciata e dopo qualche settimana, capito che si stava facendo ospitare dalla figlia, era andato anche lui a Rivalta nella giornata di domenica.

L'ultima lite è stata fatale. Vasile Baran è morto, la moglie è in gravi condizioni all'ospedale San Luigi di Orbassano ed è tenuta in coma farmacologico dai medici.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mini in corsia d'emergenza esplode dopo essere urtata da un'altra auto: morti padre e figlia

  • Frontale fra due automobili: un uomo è morto, cinque persone ferite

  • Terribile schianto nel sottopasso, ma è la scena della fiction con Raoul Bova

  • Scontro auto-ambulanza: una persona è morta

  • Maxi-tamponamento in tangenziale: coinvolti cinque veicoli, traffico paralizzato

  • Scontro tra camion e moto, morto il centauro

Torna su
TorinoToday è in caricamento