Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Omicidio dei Murazzi a Torino: chiesta la conferma della condanna a 30 anni per l'assassino

La difesa vuole invece una nuova perizia psichiatrica

Il sostituto procuratore generale di Torino Giancarlo Avenati Bassi ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni inflitta in primo grado a Said Mechaquat, 29enne di origini marocchine (ma di nazionalità italiana) reo confesso dell'omicidio del 34enne biellese Stefano Leo, che lavorava nel negozio K-Way di via Roma, avvenuto il 23 febbraio 2019 in via Napione, vicino ai Murazzi del Po. Mechaquat aveva detto di averlo fatto perché aveva visto Leo "troppo felice".

Nell'udienza tenutasi oggi, mercoledì 13 ottobre 2021, davanti alla Corte d'assise d'appello del capoluogo piemontese, l'avvocato dell'imputato, Basilio Foti, ha invece sostenuto la necessità di sottoporlo a una nuova perizia psichiatrica che ne certifichi le turbe mentali, in modo da fargli avere quantomeno una riduzione della pena. Avenati Bassi ha invece replicato: "Trent'anni e non un giorno di meno".

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