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L'intervento dopo l'omicidio di Stefano Leo ai Murazzi

L'intervento dopo l'omicidio di Stefano Leo ai Murazzi

Sgozzato in strada vicino al fiume: l'assassino si è costituito

Trovata l'arma

È stato quasi certamente risolto nella serata di oggi, domenica 31 marzo 2019, l'omicidio avvenuto il 23 febbraio in via Napione, vicino ai Murazzi del Po, dove fu sgozzato il 34enne biellese Stefano Leo, commesso alla K-Way di piazza Cln.

Said Mechaquat, 27enne italiano di origini marocchine si è presentato nel pomeriggio in questura. Gli agenti della squadra mobile hanno avvisato immediatamente i carabinieri, titolari delle indagini. L'uomo ha poi reso piena confessione, assistito dal suo legale di fiducia Basilio Foti, ai militari dell'Arma e ai due pm titolari dell'indagine, Enzo Bucarelli e Ciro Santoriello.

L'arma del delitto è stata ritrovata: era stata nascosta in una cassetta dell'Enel in piazza d'Armi. Si sta cercando di capire il movente. Per il momento sono numerosi i punti oscuri. Sembra pressoché certo che i due, prima della mattina del delitto, non si conoscessero.

Stamattina si era tenuta una marcia organizzata dai familiari e dagli amici di Stefano Leo allo scopo di chiedere giustizia sull'accaduto.

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