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Uomo denudato e ucciso brutalmente, due fratelli arrestati a Torino

I carabinieri hanno individuato due marocchini di 24 e 29 anni, ritenuti responsabili di aver assassinato un loro connazionale nel Salernitano. Ricercato un terzo uomo

Un brutale omicidio tra connazionali, avvenuto nel Salernitano ma che ha avuto conseguenze importanti a Torino, dove due dei presunti responsabili si sono rifugiati prima di finire in manette giovedì scorso, mentre un terzo è attualmente ricercato.

Si sono aperte le porte del carcere per due fratelli marocchini di 24 e 29 anni, tali Hamza e Imad Essabri, accusati dell’omicidio di Azzam Mohammed, loro compatriota, avvenuto nel comune di Scafati – 50mila abitanti in provincia di Salerno – il 23 febbraio scorso. Un assassinio compiuto in maniera brutale, con la vittima – completamente spogliata e immobilizzata all’altezza delle caviglie – che aveva subito numerose lacerazioni in varie parti del corpo, provocate da una lama, ed era stata colpita a morte alla testa con un altro corpo contundente.

Le indagini, che i carabinieri di Nocera hanno condotto in collaborazione con i colleghi torinesi, hanno permesso di individuare i due soggetti all’interno di un centro assistenza per stranieri del capoluogo piemontese. Domenica scorsa il Gip di Torino ha convalidato la misura cautelare e i due – che risultano tra l’altro irregolari in Italia – sono stati trasferiti nel carcere delle Vallette.

A incastrarli sono stati i seguenti elementi. Primo: le analisi dei loro tabulati telefonici. Secondo: l’utilizzo, dopo l’omicidio, della scheda SIM della vittima in uno dei cellulari. Terzo: una frattura al piede riportata da uno dei soggetti – avvenuta verosimilmente durante la collutazione con il connazionale assassinato – e, ultimo particolare, il loro repentino trasferimento a Torino, con la chiara intenzione di lasciare l’Italia. 

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