rotate-mobile
Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca Piossasco / Via del Campetto, 33

Omicidio a Piossasco, architetto ucciso nel corso di una rapina: prove insufficienti, esce dal carcere un altro arrestato

Non basta la sola utenza telefonica

Ennesimo colpo di scena nell'indagine sull'omicidio di Roberto Mottura, l'architetto ucciso in casa nel corso di una rapina a Piossasco lo scorso 9 giugno 2021. Oggi, lunedì 15 novembre, anche Mergim Lazri, un altro dei tre arrestati a fine settembre 2021, è stato scarcerato dal tribunale del riesame di Torino su istanza presentata dal suo avvocato, Antonio Genovese. Secondo i giudici, infatti, non è sufficiente che la cella del suo telefono cellulare si trovasse nella zona dell'omicidio all'ora in cui è avvenuto. Inoltre, non è da escludere che quell'utenza, come avvenuto per il primo scarcerato, Flaogert Syla (che tuttavia ha dimostrato anche di non essersi mai allontanato dal Casertano, dove risiede come Lazri), sia stata utilizzata da altre persone. Resta in carcere, così, il solo Emirjon Margjini, contro cui non c'è soltanto la presenza della cella telefonica nella zona del delitto, ma anche alcune testimonianze che lo inchioderebbero anche come autore materiale del delitto, mentre gli altri due sarebbero stati soltanto i complici secondo la ricostruzione degli investigatori coordinati dai pm torinesi Marco Sanini e Valentina Sellaroli.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio a Piossasco, architetto ucciso nel corso di una rapina: prove insufficienti, esce dal carcere un altro arrestato

TorinoToday è in caricamento