Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Caselle Torinese

Omicidio Rita Pullara di Caselle: non è stato un delitto passionale

Rita Pullara non è stata uccisa dal marito per ragioni passionali. La lite, degenerata poi con la tragedia, è nata per questioni legate al trattamento economico dei figli. Da tempo la coppia litigava e la separazione era in vista

Ha soffocato la moglie dopo 40 anni di matrimonio. Così è morta Rita Pullara, 64 anni e residente a Caselle Torinese, uccisa perché stava per separarsi dal marito. Ma le ragioni dell'omicida non sono state passionali: la lite con la donna, poi degenerata, è nata per questioni legate al trattamento economico dei figli.

Inizialmente si pensava che Giuseppe B. avesse usato un cuscino per soffocare la consorte, invece è stata una corda l'arma del delitto. Poi, resosi conto di quello che aveva fatto, è uscito di casa e ha raggiunto la caserma dei Carabinieri dove si è costituito. La tragedia si è consumata in una palazzina di tre piani di Caselle. La coppia viveva in un appartamento al pianterreno, con uno dei due figli, ormai entrambi grandi.

L'ultimo periodo tra marito e moglie non andava di certo tutto liscio. L'ennesimo diverbio, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, è scoppiato in cucina ed era legato alla vendita di un immobile, il cui ricavato doveva essere diviso tra i due figli. Secondo l'uomo, il figlio che ancora viveva con la coppia non era per questo meritevole della stessa dote che invece era stata destinata all'altro figlio, che invece vive per conto proprio. L'uomo, però, ha perso il controllo, ha preso una corda e l'ha stretta intorno al collo della moglie fino a strangolarla. Poi ha appoggiato sul corpo un cuscino, come per coprirla.


La verità sul movente di quello che apparentemente era un delitto passionale è emersa soltanto nel tardo pomeriggio davanti al pm Paola Stupino, che conduce l'inchiesta e ha ascoltato l'uomo, arrestato per omicidio volontario aggravato. (Ansa)

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