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L'oreficeria in cui lavorava Patrizio Piatti, la vittima

L'oreficeria in cui lavorava Patrizio Piatti, la vittima

Orafo ucciso nel suo garage, arrestato l'ultimo componente della banda

Era riuscito a sfuggire ai provvedimenti dello scorso novembre e si era rifugiato a Barcellona con la fidanzata, anche lei in carcere

E' stato arrestato nella serata di ieri, giovedì 8 giugno 2017, a Barcellona, Giuseppe Nerbo, 30enne torinese colpito da mandato d'arresto europeo per l'omicidio, commesso a scopo di rapina, di Patrizio Piatti, orafo di Monteu Roero (Cuneo) con attività in via Rossana 24 a Torino, che fu trucidato nel garage di casa il 9 giugno 2015. L'uomo si era sottratto agli arresti effettuati lo scorso 24 novembre.

L'uomo è stato sorpreso dalla guardia civil spagnola, in collaborazione con i carabinieri del Ros insieme alla compagna 29enne, anche lei arrestata per i documenti falsi che hanno permesso a entrambi di nascondersi. Oltre che alla misura cautelare per l'omicidio, Nerbo era sfuggito anche a un'altro arresto disposto dal gip di Foggia per un traffico d’auto rubate.

Il 24 novembre, per sfuggire all'arresto, aveva varcato il confine italo-francese sull'auto della fidanzata che era preceduta dalla sua con a bordo Francesco Scielzo, che invece era stato bloccato e arrestato per favoreggiamento.

I due si erano creati identità di copertura sfruttando documenti svizzeri falsificati. Sono stati rintracciati in una clinica odontoiatrica dove lui stava per essere sottoposto a un intervento.

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