Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

La gelosia lo ha spinto ad uccidere la moglie, la confessione ai carabinieri dell'omicida

I carabinieri sono riusciti ad identificarlo a Borgaro Torinese mentre aveva ancora i piedi nudi e una coperta come cappotto. La fuga è durata poco e al momento del fermo ha confermato: "L'ho uccisa per la gelosia"

Gelosia. Sarebbe questo il movente che ha spinto Lucian Valcelian, romeno di 28 anni, ad uccidere la sua giovane moglie di 26. Gli uomini dell'Arma dei carabinieri lo hanno arrestato che aveva ancora una coperta come giacca e i piedi nudi. Secondo quanto è emerso subito dopo l'arresto, l'uomo avrebbe confessato ai militari avere perso la ragione nel momento in cui la moglie gli avrebbe confessato il suo tradimento. A questo punto l'uomo avrebbe perso la testa e poi colpito la donna, madre dei loro quattro figli, con un ramo fino ad ucciderla in quello che era diventato il loro alloggio. 

Era fuggito a piedi su un autubus. Dopo l'omicidio di Magda, la moglie, è corso verso la strada che passa davanti ai capannoni abbandonati dell'ex Altissimo in strada Genova, Moncalieri, per prendere un mezzo della linea 45 per arrivare fino in piazza Carducci da dove si è poi dileguato facendo perdere le sue tracce. Una delle auto dei carabinieri allertate per la fuga dell'uomo e in possesso della foto segnaletica è riuscita ad intercettarlo e fermarlo a Borgaro Torinese.

Camminava da solo e a piedi nudi trascinandosi verso una fuga che è durata il tempo di una notte. Una volta fermato dai militari Lucian Valcelian non ha opposto nessuna resistenza ed ha ammesso il delitto arrivando, secondo quanto si apprende, anche a simulare le movenze del drammatico fatto. Un delitto consumatosi tra i rifiuti e il degrado, in un dormitorio abusivo dove in tanti trovano rifugio nelle notti gelide di questo inverno. 

Ai militari avrebbe raccontato di essere da tempo sospettoso del tradimento della moglie con un altro uomo. Un sospetto che una volta confermato ha scatenato l'ira del giovane padre. Per estorcere la confessione alla moglie avrebbe usato la forza per poi perdere il controllo picchiandola fino a strappare la vita dal corpo della donna con un bastone. Inoltre avrebbe raccontato ancora ai carabinieri di essere fuggito a piedi ed essersi mosso così per la città senza ricevere nessun aiuto e nemmeno ospitalità nei campi nomadi di Torino.

Adesso si trova nel carcere di Ivrea e verrà interrogato nelle prossime ore dal pm Paolo Scafi, al coordinamento delle indagini, con l'ausilio di un traduttore e di fronte ad un avvocato assegnatogli d'ufficio. I figli della coppia sono adesso in affidamento ai servizi sociali del Comune di Moncalieri. 

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