Scomparso il primo aprile da Bibiana: ora si indaga per omicidio

Da oltre due mesi non si hanno notizie di Maurizio Rigoli. Dopo aver sentito la testimonianza dei vicini di casa, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio. Al vaglio la posizione di una famiglia vicina all'uomo

Maurizio Rigoli, il sessantaquattrenne scomparso da Bibiana lo scorso primo maggio, sarebbe stato ucciso. A più di due mesi di distanza dall'ultima volta che l'uomo è stato visto, la Procura di Torino ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio.

La storia della fuga e della sparizione nel nulla non convince gli investigatori. Troppi sono gli interrogativi che lasciano pensare a tutt'altro. Come ad esempio il suo cagnolino a cui era affezionatissimo abbandonato in casa. Oppure il cellulare mai acceso da quel primo aprile. A questi si aggiunga la recente testimonianza dei vicini di casa di Maurizio Rigoli, la quale potrebbe essere fondamentale per ricostruire le ultime ore dell'uomo.

I vicini ricordano bene quella sera. Si erano affacciati alla finestra dopo aver sentito un forte tonfo: era un'auto, una Fiat Punto, che aveva urtato un muretto. Dalla vettura erano uscite quattro persone e avevano spostato un fagotto molto grande (o forse un tappeto) dalla Punto ad un'Alfa Romeo. I vicini, pensando si trattasse di un furto, avevano chiamato i Carabinieri dando i dettagli di quella macchina, tanto che poco dopo gli stessi militari dell'Arma l'avevano fermata poco fuori Bibiana. Ma nella vettura non c'era più niente.

Le ricerche sono andate avanti per settimane e intanto si è appreso che quelle persone passate dalla Fiat Punto all'Alfa Romeo sono membri di una famiglia molto vicina a Maurizio Rigoli: sono padre, madre e due figli, di cui uno minorenne e uno appena maggiorenne. Questi ultimi si fermavano spesso dal sessantaquattrenne. Che cosa trasportavano dentro il grosso fagotto spostato da un'auto ad un'altra? Agli inquirenti hanno più volte detto che si trattava di un cervo morto, abbandonato in uno spiazzo.

Le ricerche continuano e questa volta non si cerca una persona scomparsa, ma si indaga per omicidio. Il fratello di Maurizio Rigoli ha più volte detto che non c'erano motivi perché si allontanasse all'improvviso. Parole che purtroppo potrebbero trovare riscontro nella realtà.

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