Bibiana: l'omicidio non fu volontario, la condanna viene ridotta a 16 anni

Il cadavere non è stato trovato

Nel riquadro Maurizio Rigoli, ucciso nel 2014

L'omicidio di Maurizio Rigoli, il pensionato 64enne di Bibiana che svanì nel nulla la notte del 2 aprile 2014, non è stato volontario ma preterintenzionale e per questa ragione il macedone Toni Duretovic, il suo vicino di casa 28enne condannato in primo grado a 25 anni e mezzo di reclusione, merita un maxi-sconto di pena: ieri, mercoledì 16 dicembre 2020, la Corte d'assise d'appello di Torino ha ridotto la condanna a 16 anni. Lui ha seguito l'udienza in videoconferenza dal carcere in cui è detenuto.

Nessuno sconto di pena, invece, per i suoi genitori Kuzman Duretovic, 51enne macedone, e Sladjana Mitrovic, 48enne serba, accusati di occultamento di cadavere per averlo aiutato a fare sparire il corpo. Per loro è stata confermata la condanna a cinque anni e mezzo di carcere, ma sono già liberi. Gli imputati sono stati difesi dall'avvocato Basilio Foti.

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