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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Gottardo, 40

Omicidio di Torino Barriera di Milano: arrestato il presunto assassino di Massimo Melis

Movente di tipo sentimentale

Un 62enne, Luigi Oste (nella foto sotto), residente in città nel quartiere Falchera, è stato arrestato dalla squadra mobile della questura nella tarda serata di ieri, venerdì 5 novembre 2021, per l'omicidio di Massimo Melis, il 52enne operatore della Croce Verde ucciso con un colpo di pistola la sera di domenica 31 ottobre a bordo della sua auto in via Gottardo a Torino e il cui corpo era stato trovato il pomeriggio successivo. Stamattina si sono tenuti i funerali della vittima.

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Il movente del delitto sarebbe stata la gelosia di Oste, che si era invaghito della donna che Melis aveva accompagnato a casa la sera del delitto e che fino ad allora lo aveva sempre respinto, nei confronti dell'operatore sanitario, che credeva fosse il suo amante (era invece un suo ex fidanzato diventato amico di ormai lunga data). L'arrestato e la donna si conoscevano dallo scorso giugno, quando lui aveva iniziato a collaborare col bar L'Angelo Azzurro di corso Vercelli, mentre lei è la titolare, con la madre, del vicinissimo bar Caffè Gottardo (nella foto sotto). Anche Oste e Melis si conoscevano di conseguenza, anche se prima di domenica non risulta che il primo avesse minacciato il secondo. È invece probabile che questo sia avvenuto il giorno dell'omicidio.

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Oste ha precedenti per traffico di stupefacenti e per altri reati che ne testimoniano l'indole violenta. Lo scorso giugno, ad esempio, era stato arrestato per resistenza e lesioni per avere aggredito le forze dellordine dopo un incidente stradale. Nell'interrogatorio davanti al pm Chiara Canepa il presunto assassino si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarando però che la sua professione è di imprenditore edile, anche se non la esercita da molto tempo e si arrangia facendo alcuni lavori saltuari, come quello al bar.

L'arma del delitto non è stata trovata. Dopo il delitto, dalla cui scena si è allontanato a piedi, Oste ha continuato a fare la propria vita come se nulla fosse successo, compreso il lavoro nel bar. La decisione di fermarlo ieri pomeriggio, mentre si trovava all'interno del locale, potrebbe essere dovuta a un presunto tentativo di fuga. "È invece un'emergenza che non vediamo - dice il suo avvocato, Salvo Lo Greco -. In ogni caso non risponderemo neanche nell'udienza di convalida, fissata per domattina". A decidere se mantenerlo in carcere sarà il giudice Valentina Soria.

Il funerale di Massimo Melis

"Un gesto folle, crudele e insensato ha spento la vita di Massimo", ha detto stamattina il frate che guida la chiesa Sant'Antonio da Padova, proprio a due passi dalla questura dove poche ore prima era stato portato Oste e dove Melis da bambino faceva il chierichetto. I colleghi della Croce Verde hanno ricordato che quella di Massimo "è una morte improvvisa e inaccettabile per tutti noi. Perdiamo un operatore di pace, la cui vita si è contraddistinta per gesti di altruismo. Una persona mai arrabbiata, sempre allegra, a disposizione di chi aveva bisogno". Dopo un lungo applauso, un'amica ha letto un messaggio scritto da Monica, la sorella della vittima: "La tua casa ora è il tutto, sei ovunque adesso. Visto che lo sai fare, colora il mondo". Prima che la bara partisse per il tempio crematorio del cimitero Monumentale, tutte le ambulanze della Croce Verde hanno acceso le loro sirene per dare l'ultimo saluto al loro operatore.

Funerale di Massimo Melis - 6 novembre 2021

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