Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio di Incisa Scapaccino: dopo avere ucciso la compagna ha ingerito candeggina, è in coma farmacologico

Di recente soffriva di crisi depressive ed era seguito da uno psicologo

Paolo Riccone, il 57enne consulente finanziario accusato di avere ucciso a coltellate la compagna 49enne Floriana Floris (nella foto sotto), originaria di Milano, nella casa in cui abitavano in piazza XX Settembre a Incisa Scapaccino, nell'Astigiano, è ricoverato nell'ospedale di Asti in coma farmacologico dopo avere ingerito della candeggina oltre ad alcuni tranquillanti. I medici lo hanno sedato e difficilmente potranno svegliarlo prima del prossimo lunedì 12 giugno 2023. Preoccupano meno, invece, le ferite che si è autoinferto con un coltello alle braccia, verosimilmente nel tentativo di tagliarsi le vene dopo l'omicidio.

Nella giornata di oggi, sabato 10 giugno, il medico legale Fabio Innocenzi, incaricato dal pm Eleonora Guerra della procura di Alessandria, che coordina le indagini svolte dai carabinieri della stazione cittadina e del comando provinciale di Asti, eseguirà l'autopsia sul corpo. Da un primo esame che invece è stato eseguito dal sanitario intervenuto sul posto nella giornata di ieri, venerdì 9, quando è stato scoperto il delitto, è emerso che il decesso risale effettivamente ad almeno 48 ore prima del ritrovamento. Le coltellate inferte sono state diverse e in diverse parti del corpo.

Dagli approfondimenti eseguiti dai carabinieri è stato confermato che Riccone da qualche tempo soffriva di crisi depressive ed era seguito da uno psicologo. Prima di incontrare Floriana Floris era rimasto vedovo, una decina di anni fa. L'anno scorso aveva perso la madre e lo scorso 2 maggio il padre, storico benzinaio del paese. La coppia si era stabilita a Incisa Scapaccino due anni fa, con ogni probabilità proprio per seguire i genitori di lui che stavano male.

Al momento l'uomo non è in stato di fermo, non sussistendo in alcun modo il pericolo di fuga, né è stato nominato un avvocato, neanche d'ufficio. Quando gli investigatori lo hanno trovato in casa, in stato di choc vicino al cadavere, l'unica cosa che ha detto è di avere trovato la compagna morta. Non c'è quindi stata una confessione e Riccone dovrà essere risentito quando i medici decideranno di risvegliarlo.

La figlia della vittima, che abita a Bologna e aveva dato l'allarme non sentendo i due da un paio di giorni (proprio la sua segnalazione aveva portato all'intervento congiunto di vigili del fuoco, sanitari e carabinieri nella casa in cui sono stati scoperti l'omicidio e il tentato suicidio), dopo avere appreso dell'accaduto si è precipitata a Incisa Scapaccino e anche alla caserma dei carabinieri di Asti. Ha confermato di avere sentito la madre per l'ultima volta martedì sera.

Floriana Floris aveva 49 anni

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