Cronaca San Benigno Canavese / Via Ivrea, 24

Omicidio a San Benigno Canavese, uccise la madre con 23 coltellate: è seminfermo di mente, può affrontare il processo

È detenuto in una struttura psichiatrica

Renato Vecchia, 45enne di San Benigno Canavese accusato di avere ucciso la madre 64enne Ermanna Pedrini la sera del 15 ottobre 2020 nell'appartamento in cui abitavano in via Ivrea 24, è stato dichiarato semi-infermo di mente. Attualmente si trova detenuto ai domiciliari in una struttura psichiatrica, il Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese. È difeso dall'avvocato Basilio Foti e per lui l'accusa è di omicidio volontario aggravato in quanto solo con la piena infermità mentale non sarebbe imputabile.

Dopo avere ricevuto i risultati della relazione della psichiatra forense Patrizia De Rosa, il pm Alessandro Gallo della procura di Ivrea ha chiuso le indagini sull'accaduto a inizio ottobre 2021. L'autopsia sul corpo della vittima, una parrucchiera che lavorava a casa, aveva accertato che le erano state inferte 23 coltellate. Il movente è stato di tipo economico: l'uomo chiedeva alla madre continuamente del denaro che sperperava e lei aveva iniziato a negarglielo.

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