Omicidio a Cavour, uccide moglie e figlia disabile: "Ora devo pagare"

Franco Pons ha ucciso sua figlia disabile e sua moglie perché era preoccupato per il loro futuro. Lo ha confessato al pm in un lungo interrogatorio

Ha ucciso la figlia e la moglie perché era preoccupato per il loro futuro. Questa la spiegazione data da Franco Pons, l'anziano che questa notte ha ucciso a Cavour a martellate i componenti della su famiglia. Ha confessato tutto al pm Cirio Santoriello.

Franco Pons ha 77 anni e ha passato la vita facendo il fabbro. In pensione da diversi anni, ultimamente era caduto in una crisi depressiva, forse proprio a causa di quella preoccupazione che lo avrebbe portato al gesto di questa notte. I vicini di casa lo descrivono come "un uomo per bene, marito e padre esemplare", una persona di cui potersi fidare e di cui nessuno ha mai diffidato.

Le vittime della storia sono due donne accomunate da anni passati insieme, ma non da un rapporto di sangue. Barbara Pons, 43 anni, era infatti la figlia disabile avuta da una precedente relazione. Maddalena Livatino, 63 anni, era la sua attuale moglie.

"Quando io sarò morto cosa ne sarà di mia figlia e di mia moglie?", ha pensato Franco Pons nel momento in cui ha deciso di togliere la vita alle due donne. Lo ha confessato al pubblico ministero, ripetendo più volte che ora deve pagare per quello che ha fatto. Prima di compiere compiere il duplice omicidio aveva preparato una busta con dentro dei soldi. L'ha data ai Carabinieri dicendo che sarebbero serviti per i funerali.

Nell'interrogatorio l'anziano ha anche raccontato come ha ucciso Barbara e Maddalena. Le ha prima colpite con un martello durante il sonno. Subito dopo le ha accoltellate per accertarsi che fossero morte.

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Ora in via Dante Alighieri c'è un silenzio rispettoso. Molti non capiscono il perché: "Franco? Una persona mite, adorava quella figlia", dice un'anziana, "erano bravi tutti e tre", aggiunge un'altra persona guardando la villetta al civico 40 in cui si è consumato il duplice omicidio.

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