Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Ivrea

L'autopsia conferma: il pensionato di Ivrea è stato ucciso da qualcuno

Non si tratta di morte naturale, ma di omicidio. A confermare la causa del decesso di Benito Peloso è stata l'autopsia durata oltre otto ore. Si cerca il colpevole tra i conoscenti del settantaquattrenne

E' durata oltre otto ore l'autopsia sul corpo di Benito Peloso, il pensionato trovato senza vita nel sua alloggio ad Ivrea. Il responso del medico legale Mario Apostol ha confermato l'ipotesi più vagliata dagli inquirenti, cioè l'omicidio.

Il cadavere dell'anziano presentava evidenti segni di compressione fatti da qualcuno. Questo ha escluso la morte per cause naturali. L'estrazione del foglio di carta assorbente trovato in bocca del settantaquattrenne, quello che di fatto lo ha ucciso soffocandolo, ha permesso di accertare che non vi era scritto nulla sopra.

Ora il pm di Ivrea indaga per omicidio. Molto probabilmente il movente è il furto della pensione dell'uomo, circa 700 euro non ritrovati in casa e prelevati poco prima della sua morte. Si cerca tra le persone che lo conoscevano. Questo perché nell'abitazione mancano segni di lotta che lascerebbero pensare ad una rapina finita male. In più i vicini hanno raccontato che Benito era un pensionato generoso e che ospitava spesso altre persone in casa.

Non ultimo, c'è ancora il giallo della chiave del bagno sparita da risolvere, quella utilizzata per chiudere con doppia mandata la porta dove era stato chiuso il corpo senza vita di Peloso e che sempre sparita nel nulla.

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