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Stefano Barotto, condannato all'ergastolo

Stefano Barotto, condannato all'ergastolo

Uccise il vicino di casa durante una lite per il parcheggio, condannato a 30 anni

Rischiò di colpire anche la moglie

La corte d'assise di Torino ha condannato a 30 anni di recluione, Stefano Barotto, muratore 70enne ritenuto responsabile dell'omicidio di Assuntino Mirai, pensionato 66enne di Castiglione Torinese ucciso a colpi di fucile il 18 ottobre 2019 nei boschi di borgata Mercateria a Pinasca, nella zona del colle del Crò, dove aveva una seconda casa vicina a quella del suo assassino. L'uomo, che aveva agito in seguito a una lite per un parcheggio, era stato arrestato dai carabinieri il giorno successivo.

Barotto aveva anche rischiato di uccidere la moglie di Mirai, che si è costituita parte civile nel processo rappresentata dall'avvocato Cristian Scaramozzino. L'accusa è stata tenuta dal pm Rossella Salvati, che ha coordinato le indagini, che aveva invece chiesto l'ergastolo con isolamento diurno per i primi sei mesi. I giudici togati e popolari hanno però cancellato l'aggravante dei futili motivi, facendo ridurre di conseguenza la condanna.

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