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Angelo Angemi aveva 63 anni al momento della scomparsa

Angelo Angemi aveva 63 anni al momento della scomparsa

Scomparso nel nulla da tre anni, la procura accusa il fratello di omicidio

Non si trova il cadavere

Salvatore Angemi, 55 anni, di Ivrea, è accusato dalla procura di Catania dell'omicidio del fratello Angelo, 63 anni al momento della scomparsa avvenuta in Sicilia il 1 novembre 2014. Per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio ed è stata fissata l'udienza preliminare il prossimo 30 gennaio 2018 davanti al gup Rosa Alba Recupido del tribunale del capoluogo etneo.

Le accuse formulate dal pm Fabrizio Aliotta nei suoi confronti sono di omicidio volontario, abbandono di incapace e truffa ai danni dello Stato. Gli tre fratelli e una sorella della vittima e dell’imputato si costituiranno parte civile.

Ex dipendente dell'Olivetti di Scarmagno andato in pensione, Angelo Angemi era tornato nella natia Sicilia. Era ammalato di morbo di Parkinson.

Nel novembre 2014 Salvatore Angemi, che da qualche tempo era tornato a vivere a Catania e assisteva di fatto il fratello, aveva chiamato i parenti rimasti a Ivrea per annunciare che sarebbe tornato a casa portando con sé il fratello. Arrivato a destinazione da solo, aveva raccontato loro di aver affidato Angelo a una casa di cura di Messina, dove però non era mai arrivato.

Del caso si era occupato anche la trasmissione "Chi l'ha visto?" della Rai. Salvatore Angemi era subito stato iscritto nel registro degli indagati per il sospetto che stesse continuando a incassare la pensione di invalidità del fratello, che non era ufficialmente morto visto che non se ne trovava il cadavere. In questi giorni, a inizio dicembre 2017, la svolta: secondo la procura ad ammazzarlo è stato lui.

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