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Morte di Andrea Busca, la polizia francese apre un fascicolo per omicidio

I parenti vogliono conoscere la verità su quanto accaduto e lanciano un appello per trovare testimoni

Si cerca il pirata del mare responsabile della morte di Andrea Busca, l'imprenditore torinese ucciso venerdì 29 luglio nelle acque del golfo di Santa Manza in Corsica. Sono stati resi noti i risultati dell’autopsia che chiariscono che il corpo di Busca ha subito due diversi urti mentre era in acqua ed è stato il primo a provocarne la morte.

Smentita quindi la prima ricostruzione della vicenda, ora gli inquirenti francesi hanno fatto chiarezza: Busca è stato ucciso da una barca che è fuggita e il suo corpo è stato successivamente travolto dal gommone guidato da un italiano che ha subito prestato soccorso e recuperato il cadavere. Non è il conducente del gommone il responsabile della morte di Busca, ma ignoti. Gli inquirenti francesi hanno dunque aperto un'inchiesta per omicidio.

Busca, quando è stato recuperato, era già morto. Nulla si sa da quanto tempo, però resta il dubbio che se la prima imbarcazione si fosse fermata e fosse intervenuta subito forse Andrea Busca si sarebbe potuto salvare.

I famigliari si stanno concentrando sulla ricerca di testimoni affinché possano emergere dettagli utili a identificare la barca pirata e soprattutto chiarire come sia avvenuto l'incidente. Secondo i parenti, Andrea - sub esperto - anche quel venerdì aveva rispettato tutte le regole di segnalazione e pare impossibile che chi lo ho colpito non si sia accorto di averlo fatto.

La famiglia ha messo a disposizione un numero di telefono (335.7514352) ed è stata anche aperta una pagina facebook “Testimoni per Andrea”. Dice la sorella di Eva: “Quel tratto di mare è piuttosto frequentato in estate. Qualcuno deve pur aver visto qualcosa”. Nessuno potrà restituire Andrea, ma la famiglia rivendica il diritto di conoscere la verità e non vuole perdere tempo prezioso, ecco perché rivolge il proprio appello a tutti, a chiunque si trovasse in quel tratto di mare davanti a Bonifacio il 29 luglio scorso. 
 

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