Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio dell'Aquila di Giaveno: ribaltata la sentenza di primo grado, giovane condannato a 11 anni

L'accusa: concorso anomalo col cugino e lo zio già condannati

I carabinieri davanti al bar dell'Aquila di Giaveno la sera dell'omicidio

Colpo di scena oggi, lunedì 14 giugno 2021, nel processo d'appello a Manuel Morisciano, imputato per l'omicidio di Alessandro Gino, il biker di Villar Focchiardo ucciso a colpi di pistola davanti al bar albergo dell'Aquila di Giaveno la sera dell'11 gennaio 2017: i giudici hanno ribaltato l'assoluzione del processo di primo grado (dove era stato condannato solo per le lesioni a Pierluigi Ozzello, un altro biker che quella sera era stato investito con un'auto riportando lesioni) e hanno inflitto al giovane giavenese, che oggi ha 24 anni, una pena di 11 anni di reclusione con l'accusa di concorso anomalo in omicidio. La madre del ragazzo ha avuto un mancamento al momento della lettura della sentenza, mentre altri parenti hanno inveito contro la corte.

Morisciano era stato arrestato qualche giorno dopo la sparatoria insieme a suo cugino e coetaneo Eric Romano e al padre di quest'ultimo, l'ex assessore di Giaveno Claudio Romano, 59 anni. Entrambi sono in detenzione domiciliare ma è stato disposto un nuovo processo d'appello per rimodulare le pene, verosimilmente aumentata rispetto ai 16 anni (questa pena è definitiva, mentre potrà essergli inflitto un supplemento per il tentato omicidio di Ozzello) del figlio e ridotta rispetto ai 14 e otto mesi anni del padre. La sentenza odierna ha stabilito, per l'ennesima volta, che la responsabilità di Eric nel delitto non fu esclusiva.

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