Due uomini assassinati a Torino, dopo cinque processi arriva la condanna all'ergastolo

Delitti nell'ambiente criminale

immagine di repertorio

La Corte di Cassazione ha condannato all'ergastolo, quindi con sentenza definitiva e inappellabile, Antonino Giambò, ritenendolo responsabile degli omicidi, avvenuti a Torino nel gennaio 2012 e nel gennaio 2013, di Pietro Tevere e di Cosimo Vasile. Era stata la stessa corte, nel 2018, ad annullare i precedenti processi ordinando alla Corte d'Appello di Torino di tenerne uno nuovo, conclusosi con la sentenza più severa, che è stata poi confermata a inizio novembre 2020.

Antonino Giambò è stato difeso, in tutto il lunghissimo iter giudiziario (in totale cinque processi), dagli avvocati Nicola Ciafardo e Mauro Ronco. I due omicidi maturarono nell'ambiente della criminalità torinese: le due vittime facevano parte, in qualche modo, dell'entourage dell'assassino, che aveva voluto punirle per sgarbi che loro, a suo dire, gli avevano fatto.

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