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Omar Favaro accusato a Torino di maltrattamenti e violenze dalla ex: "Calunnie e manipolazioni"

I giudici si sono riservati la decisione di vietare l'avvicinamento alla ex

Ai giudici del tribunale del Riesame di Torino, Mauro Omar Favaro, noto alle cronache per la strage di Novi Ligure del 2001, parla di "calunnie", di "manipolazioni da parte della madre".

Favaro, 40 anni, è stato accusato di violenze da parte della ex moglie - con la quale ha vissuto per qualche tempo in un Comune tra Settimo e Venaria - ai tempi delle restrizioni covid che ha raccontato di come anche la figlia piccola sia rimasta vittima di maltrattamenti.

Difeso dal suo storico legale, l'avvocato Lorenzo Repetti, stamane, venerdì 9 giugno 2023, ha dato la sua versione dei fatti. Ora i giudici si sono riservati la decisione in merito alla richiesta della procura di Ivrea di vietare l'avvicinamento alla ex: il giudice dell'indagine preliminare non aveva concesso questa misura cautelare. 

Favaro ha rimarcato come da mesi non veda la figlia: "È da gennaio che non la vedo. Questo fatto mi logora e mi porta dispiacere", con il legale che ha spiegato ai giudici come non vi siano i presupposti di pericolo e, allo stesso tempo, come alcune elementi portati dall'accusa: "siano viziati da palesi contraddizioni. Sono accuse del tutto infondate, che nascono nel contesto di una causa di separazione giudiziale, dove si discute dell'affidamento della figlia. Già nel 2022 una perizia ha riconosciuto a Favaro la capacità genitoriale e gli è stata affidata la figlia. E un'altra perizia, nel marzo 2023, è giunta alla stessa conclusione. Giusto un mese dopo l'accusa della donna di avere subito violenza sessuale. È una guerra dei Roses, - dice l'avvocato Repetti a Today, citando il celebre film del 1989, protagonisti gli attori Michael Douglas e Kathleen Turner - con accuse per noi assolutamente infondate, calunniose, strumentali, funzionali a ottenere nel procedimento civile una posizione di forza che, invece, in questa fase lo sviluppo della causa non riconosce alla donna. La vicenda del 2001 di Novi Ligure non c'entra. Si intende, però così, dare maggiore risalto a una separazione come ce ne sono purtroppo tante altre".

+++Aggiornamento del 12 giugno+++

Nessuna misura restrittiva per Omar Favaro. Il tribunale del riesame di Torino ha respinto la richiesta della procura di Ivrea che aveva chiesto il divieto di avvicinamento alla donna.

La strage di Novi Ligure

Il 21 febbraio del 2001 il nome Omar era apparso su tutti i media associato a quello di Erika De Nardo, la fidanzatina dell'epoca: in una villetta del quartiere Lodolino di Novi Ligure avevano massacrò con 97 coltellate la madre e il fratellino di lei, Susy Cassini e il piccolo Gianluca De Nardo, 11 anni.

Erika nel dicembre 2001 era stata condannata dal tribunale dei minori di Torino a 16 anni di carcere. Due anni in meno per Omar con una sentenza confermata in Cassazione: espiata la pena Omar si era rifatto una vita, con una moglie e una figlia ma su quell'ambiente familiare ora c'è una nuova ombra. I fatti contestati coprono un periodo di almeno due anni, dal 2019 al 2021, in un paese del torinese.

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