Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Degrado ex Moi, il presidente della Nove: "Serve un presidio"

Il presidente Giorgio Rizzuto interviene sulla situazione attuale degli spazi ex Moi, in via Giordano Bruno, dove sono state occupate quattro palazzine. "Adesso basta con il silenzio assordante"

Una delle palazzine occupate

La situazione che sta vivendo in questi giorni l’ex Moi non è più sopportabile per i residenti: il continuo crescere del numero degli occupanti abusivi delle quattro palazzine ex olimpiche, le tre aggressioni e il ritrovamento di una vera e propria officina abusiva nella quale vengono smontati oggetti (valigie, biciclette, elettrodomestici) rendono necessario un intervento da parte degli organi competenti.

Ne è convinto il presidente della Circoscrizione Nove Giorgio Rizzuto, che afferma di aver chiesto da tempo risposte per la situazione dell’ex Moi, ma di aver ricevuto soltanto “molti silenzi”.

“La situazione – dichiara Rizzuto – ha ormai superato la soglia della semplice questione umanitaria. Prima di tutto per i profughi: il sovraffollamento e le condizioni di vita rischiano di trasformare quel luogo in un ghetto e in un ricettacolo di malattie.

Per i nostri cittadini: subiscono questa situazione da diversi mesi con grande senso di responsabilità e umanità, nonostante nell’ ultimo periodo si siano anche verificati episodi di violenza, forte disturbo delle quiete pubblica notturna, episodi di accattonaggio insistente nei confronti dei residenti e degli esercizi commerciali di piazza Galimberti”.

“Le strutture del ex-Villaggio olimpico sono  una risorsa per il territorio – prosegue il presidente – e non è possibile rimandare l’attuazione di una politica di rilancio di quei luoghi”.

Rizzuto afferma di non aver mai avuto delle risposte in merito al degrado del luogo. Ecco perché ricorda l’intenzione di convocare una riunione con tutti gli enti che gravitano attorno a questo luogo. “In quella sede auspico che sia possibile dare risposte in merito alle seguenti richieste a cui non si può più derogare. In primo luogo la presenza di un presidio di legalità  che possa fungere da deterrente ai disagi sopra esposti, chiesto fin dal mese di aprile con o.d.g. votati dal Consiglio circoscrizionale. Poi la convocazione immediata del Tavolo della sicurezza cittadina sul tema e la garanzia che il Presidente della Circoscrizione possa partecipare. Infine bisogna Mettere in atto un tavolo di lavoro con tutti gli attori istituzionali competenti per lavorare prima di tutto sull'emergenza umanitaria e, in secondo luogo, ma non per importanza, sul destino complessivo di tutta l'area ex Moi che aspetta una soluzione da sei  anni”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Degrado ex Moi, il presidente della Nove: "Serve un presidio"

TorinoToday è in caricamento