Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

Parco Stura, tornano le tende dei pakistani: "Qui nell'attesa che qualcuno ci dia un tetto"

Solo la scorsa settimana i vigili erano riusciti a dissuadere due gruppetti. Ma il problema si è ripresentato nelle ultime ore

Una delle nuove tende montate al parco Stura

Li avevano sgomberati lo scorso agosto ma loro sono tornati ad occupare il parco Stura con tende e capanne di fortuna.

Nei pressi del Novotel sono riapparsi i profughi, ancora una volta pakistani senza fissa dimora che hanno deciso di sfidare il freddo per dormire vicino alle sponde del fiume.

Un problema, quello delle occupazioni abusive, che il quartiere pensava di essersi lasciato alle spalle. Solo la scorsa settimana i vigili erano riusciti a dissuadere due gruppetti. Ma il problema si è ripresentato nelle ultime ore.

Alcuni giovani hanno montato una tenda in un punto molto nascosto, tra gli alberi. E l’esodo dei pakistani sulle sponde del parco Stura sta creando non pochi problemi alle forze dell’ordine. “Ci accampiamo qui, nella speranza che qualcuno ci venga a prendere” così racconta uno degli ultimi arrivati.

Nello stesso punto dove a giugno avevano trovato casa in ventisei, tutti profughi pakistani e siriani. Ma all’interno della comunità pakistana si è sparsa la notizia che chi si accampa sulle sponde viene, poi, recuperato e portato in una struttura. Un passaparola che potrebbe generare problemi. “Tra due settimane arriveranno altre persone” racconta il ragazzo, intento a cucinarsi qualcosa di caldo. Un messaggio destinato a trasformarsi in realtà.

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