Via Frejus: un altro palazzo occupato. Si chiede l'intervento del Prefetto

Da alcuni giorni un edificio di proprietà di un privato è finito nelle mani degli attivisti del Gabrio. E per il quartiere San Paolo si tratta della sesta occupazione abusiva

Occupazioni e contestazioni nel mirino di cittadini e istituzioni. Un altro stabile privato abbandonato del quartiere San Paolo è finito nelle mani di un gruppo di autonomi. Nel fine settimana gli attivisti dello sportello Prendo Casa di via Revello hanno sfondato le porte di un palazzo presente al civico 103 di via Frejus dando ospitalità ad alcune famiglie sfrattate. Gli autonomi hanno anche affisso tre striscioni sui balconi degli appartamenti prima di bloccare la strada con le biciclette creando non pochi problemi alla circolazione dei veicoli.

Per il quartiere della Terza circoscrizione si tratta della sesta occupazione. Un numero davvero impressionante. Oltre a via Frejus, San Paolo può vantare diverse altre occupazioni. A cominciare dalla palazzina di via Revello 34, un edificio che da un anno e mezzo fa ospita al suo interno numerosi sfrattati oltre a ragazzi del Gabrio. Oltre all’edificio presente all’angolo con via Vigone nella stessa via Revello ci sono il centro sociale Gabrio – presente sul territorio da vent'anni - e la “Casa bianca”, uno stabile privato dove hanno trovato rifugio quasi tre anni fa alcuni disperati.

Ultime in ordine di occupazione sono la palazzina di via Muriaglio 11, che attualmente ospita una quindicina di famiglie sfrattate, e l'edificio di via Monginevro, tra piazza Sabotino e corso Racconigi. “Queste occupazioni creano non pochi problemi di ordine pubblico – lamenta un residente della zona -. Purtroppo nessuno se ne preoccupa e questi sono i risultati”.

Senza dimenticare il caso dell'ex clinica San Paolo di corso Peschiera. Un palazzo che ciclicamente viene preso d'assalto da senzatetto e rifugiati politici. Come era accaduto meno di un anno fa. Una situazione da allarme rosso secondo il presidente della circoscrizione Tre Daniele Valle. “Ex clinica San Paolo a parte siamo arrivati alla sesta occupazione nel giro di pochi anni – dichiara Valle -. A questo punto, vista l'emergenza, ci auguriamo di esser convocati al più presto dal prefetto”.

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