Occupazione in via Bardonecchia, la Circoscrizione chiama il vice sindaco Tisi

Elide Tisi, assessore competente e vice sindaco della città, presto sarà insieme ai capigruppo della Terza Circoscrizione per affrontare in generale il tema dell'emergenza abitativa e in dettaglio l'occupazione dell'ex Csea di via Bardonecchia

Dopo il tanto parlarne negli ultimi giorni, soprattutto per il problema della mancanza dell'acqua, la vicenda dello stabile ex Csea di via Bardonecchia, occupato poco meno di due settimane fa da una trentina di famiglie sfrattate, è arrivata in Circoscrizione. Ne hanno discusso i capigruppo insieme al presidente Francesco Daniele e si è presa una decisione quasi unanime. Il prima possibile sarà convocato il vice sindaco Elide Tisi per un incontro che avverrà nuovamente tra capigruppo e non in un Consiglio aperto, come chiesto dalla grillina Maura Paoli.

"Vogliamo capire com'è gestita l'emergenza abitativa perché l'ultima occupazione ha generato un lungo dibattito in aula", ci dice il presidente Daniele brevemente. Il tema è delicato d'altronde, Torino è una delle città in cui il problema sfratti e quello occupazioni sono tra i più alti in Italia.

Solo pochi giorni fa c'era stato lo sfratto dell'ex asilo di via Pinelli e poco dopo l'occupazione (non delle stesse persone) di via Bardonecchia. "Non siamo contro le famiglie - ci dice Stefano Bolognesi al termine della capigruppo -, anzi bisogna dar loro una mano. Prima di tutto però bisogna capire chi sono le persone che hanno occupato la struttura di via Bardonecchia, se hanno diritto a una casa popolare ad esempio. In tutta Torino ci sono case sfitte o abbandonate e magari si potrebbe ristrutturarle e fare alloggi per l'emergenza abitativa. Non deve però passare il messaggio che chiunque può prendere e occupare qualsiasi cosa".

Parole a parte, la situazione al momento vede una trentina di famiglie avere un tetto sopra la testa grazie all'ultima occupazione. "Sono famiglie controllate e che conosciamo da tempo - ci dice Ennio del Collettivo Prendocasa, quello che ha di fatto aiutato nell'occupazione e che ogni giorno stazione con un banchetto in via Bardonecchia -. Siamo decisi a portare avanti un percorso di riappropriazione dei bisogni e della dignità per queste persone". La paura che da un giorno all'altro possano presentarsi le forze dell'ordine per liberare la struttura c'è, ma non per questo si sono segregati all'interno, anzi continuano una sorta di bonifica, ripulendo tutta la sporcizia che si è accumulata negli anni di abbandono.

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