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Protesta dei profughi dell'ex Moi, occupata l'anagrafe: "Vogliamo residenza"

Un centinaio di migranti hanno occupato la struttura di via della Consolata per chiedere che sia data loro la residenza. Sono i profughi che dallo scorso aprile vivono all'interno delle tre palazzine di via Giordano Bruno

Intorno all'ora di pranzo gli uffici dell'anagrafe centrale di via della Consolata sono stati occupati da un centinaio di persone. La protesta vede coinvolti i migranti che ormai da sette mesi occupano le palazzine dell'ex Moi in via Giordano Bruno.

Quello che chiedono è che sia data loro la residenza nell'ex villaggio olimpico.

La protesta si è conclusa nel giro di qualche ora. Sul posto è intervenuto anche l'assessore comunale Stefano Gallo che ha fissato con gli occupanti un incontro in Comune per giovedì prossimo.

L'emergenza profughi a Torino è cominciata oltre un anno fa, in particolare nel comune di Settimo Torinese. Da quando non era stata rinnovata l'accoglienza nelle strutture a loro dedicate, ai migranti era stata data l'opzione di prendere 500 euro a testa e il foglio per lasciare il paese. Loro si sono ribellati a questa ipotesi definita inaccettabile e hanno occupato, uno ad uno, i tre palazzi di via Giordano Bruno dell'ex Moi.

Strutture abbandonate in cui in centinaia di persone hanno vissuto in questi mesi, ammassati nelle piccole stanze (ex uffici) e aiutati da qualche volontario che ha dato nel tempo materassi, coperte e cibo. Ora vogliono che la loro occupazione diventi residenza a tutti gli effetti.

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