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Parking Galileo, cambio rotta a Palazzo Civico: "Se non preserva, non si farà"

L'amministrazione, pur convinta dell'utilità del parcheggio, sarebbe disposta a rinunciare alla sua realizzazione qualora non rendesse possibile al contempo la salvaguardia dei reperti storici rinvenuti

Cambio di rotta a Palazzo Civico in merito ai resti ritrovati durante gli scavi per il parcheggio interrato di corso Galileo Ferraris. Ora, quelli che parevano reperti privi di significato e destinati allo smontaggio, hanno improvvisamente assunto un valore tale che la loro conservazione potrebbe addirittura prevalere sull'ipotesi di realizzare il parcheggio.

Parole del sindaco Piero Fassino che ieri, in Sala Rossa, ha risposto in merito alle interrogazioni poste dalle forze di opposizione che stanno guerreggiando per fermare il scavi. Merito anche dei cittadini, bisogna ammetterlo, che con tanta devozione hanno abbracciato la campagna sostenuta dal Comitato Pietro Micca per la salvaguardia dei reperti storici: "Non abbassiamo la guardia - afferma Viviana Ferrero, consigliera pentastellata della Circoscrizione Uno - ma di certo e per la prima volta l'opinione pubblica fa cambiare idea ai politici".

Le modalità per la costruzione del parcheggio, infatti, potrebbero essere del tutto subordinate alla valorizzazione delle gallerie della Cittadella, soluzione che potrebbe anche portare all'ipotesi di abbandonare il progetto, qualora la construzione stessa non fosse più praticabile: "Siamo convinti dell'utilità del parcheggio - afferma l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - ma non è un'opera che si debba fare a tutti i costi e non c'è nessuna corsa alla distruzione di alcunchè".

Intato l'impresa incaricata della costruzione del parcheggio dovrebbe presto ripresentare il progetto per mettere a disposizione del pubblico e del Museo Pietro Micca i reperti rinvenuti durante gli scavi. Secondo quando affermato ieri in Sala Rossa, la società appaltatrice ha chiesto una consulenza a un'impresa specializzata nel restauro del patrimonio artistico. Insomma, un modo per dimostrare che l'intenzione di salvaguardare le gallerie della Cittadella c'è. 

Intanto prosegue la battaglia della Lega Nord, compatta per individuare i responsabili che hanno autorizzato gli scavi, malgrado varie mappature e cartografie mostrassero che la zona pullula di reperti storici: "Credo che ci siano delle responsabilità in merito alla distruzione delle gallerie, dal momento che la presenza di quei reperti era conosciuta da tutti, specialmente dai tecnici della Soprintendenza - afferma Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord -. È stato detto che sono stati fatti dei sondaggi che hanno dato esito negativo; credo che quei sondaggi siano stati fatti in modo errato. Ora il danno fatto alla Città è inqualificabile e chi governa si gira dall’altra parte. Noi vogliamo la testa del responsabile, perché non è possibile che un patrimonio del genere sia andato perduto, e vogliamo capire la realtà dei fatti nella progettazione e nella realizzazione di quel parcheggio".

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