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Palazzo Nuovo, una delle sedi universitarie torinesi

Palazzo Nuovo, una delle sedi universitarie torinesi

Il via libera dalla Giunta per un nuovo polo universitario torinese

Se anche il Consiglio sarà d'accordo, si darà il via alla riqualificazione dell'ex Manifattura Tabacchi e dell'ex Fimit: il 40% dell'area è destinato all'Università

Disco verde della Giunta alla delibera con gli indirizzi per la rimodulazione delle destinazioni d'uso e l'avvio delle procedure per la riqualificazione delle aree ex Manifattura Tabacchi ed ex stabilimento Fimit. Il provvedimento presentato in settimana dagli assessori Passoni e Lorusso - preso all'esame in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva - è necessario per il progetto che vedrà la creazione di servizi e residenze per studenti universitari, strutture di housing sociale e altre realizzazioni compatibili con la destinazione dell'ex area industriale a polo universitario.

Una volta ottenuto il via libera dal Consiglio comunale e adottata la nuova variante urbanistica, il Demanio individerà un fondo d'investimento immobiliare a cui saranno conferiti i compendi Manifattura Tabacchi, bene demaniale, ed ex Fimit, di proprietà della Città di Torino. "Questo atto - ha sottolineato Passoni, assessore al Patrimonio - oltre a confermare la vocazione prevalentemente universitaria del complesso, ci consente di attuare gli accordi tra Città e Demanio sul futuro dell'area e di fare un grande passo verso la riqualificazione del quartiere Regio Parco":

E' prevista la destinazione a istruzione universitaria e relativi servizi per almeno il 40% delle superfici complessive, con la realizzazione di spazi e strutture per residenze universitarie, attività didattiche, espositive e altre comunque funzionali all'ateneo torinese, oltre alla costruzione di impianti sportivi nell'ex stabilimento Fimit per la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie. Il restante 60% è destinato ad housing sociale, residenze private, uffici e spazi commerciali. Ogni intervento che verrà effettuato, dovrà essere compatibile con le caratteristiche architettoniche degli immobili e sarà subordinato ai pareri delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte.

 

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