Cronaca Madonna di Campagna / Strada dell'Aeroporto

Strada dell'Aeroporto, c'è il progetto per il nuovo campo nomadi

Sorgerà sempre in area Stura-Aeroporto. Nell'attuale campo convivono ospiti di religioni diverse, con continue tensioni. Il nuovo campo costerà un milione di euro, senza spese a carico della città

La Giunta comunale di Torino ha approvato martedì 12 aprile il progetto preliminare per l’allestimento di un nuovo campo nomadi da realizzarsi in area Stura/Aeroporto. Il campo sostituirà in parte quello esistente, che rappresenta una delle aree di sosta per nomadi in uso alla Città di Torino con maggiori criticità: tante le situazioni di emergenza sul piano sociale riscontrabili adesso nella zona.

L’attuale campo è situato sulla sponda sinistra del torrente Stura di Lanzo ed è strutturato in tre file distinte di piazzole con la compresenza di ospiti di etnie e religioni diverse “Rom Korahkanè”, “Rom Kanjarija” e qualche famiglia di rumeni. La convivenza determina frequenti situazioni di tensioni tra i soggetti ospiti del campo che rendono difficile la gestione e lo sviluppo di progetti di integrazione ed hanno effetti negativi sull’ordine pubblico.

Proprio per questo si è deciso di collocare un gruppo di famiglie, precisamente quelle stazionate nella cosiddetta terza fila del campo, in un’area adiacente ma fisicamente separata dal resto della struttura esistente, che potrà anche fungere come campo di transito. Lo studio di fattibilità del progetto è stato trasmesso al Prefetto di Torino, nominato Commissario per lo stato di emergenza nomadi in Piemonte, che ha manifestato interesse per la soluzione infrastrutturale elaborata in relazione all’Ordinanza n. 3776 del Consiglio dei Ministri.

L’area del nuovo campo risulta inserita in un’ampia area a verde e ai fini della realizzazione dell’opera, occorrerà comunque predisporre un provvedimento urbanistico che consenta la realizzazione dell’intervento. L’area è ricompressa nel Piano Assetto Idrogeologico (P.A.I.) in fascia C. Lo studio geologico geotecnico e idrogeologico condotto sull’area, ha consentito di accertare che la realizzazione prevista in progetto non aggrava le condizioni di rischio idrogeomorfologico in quanto non aumenta il carico antropico già presente, né sono previste costruzioni interrate.


La spesa complessiva ammonta a un milione di euro e sarà interamente coperta con contributo finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’intervento non produce nuove spese a carico della Città di Torino.

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