Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Pozzostrada

Problema dei rifiuti a Pozzo Strada: nuovi cassonetti la soluzione?

Il Consigliere Stefano Bolognesi propone l'installazione di nuovi cassonetti per la raccolta differenziata. I residenti: "Sicuramente ce ne sarebbe bisogno"

La raccolta differenziata è entrata ormai da anni nelle case degli Italiani. Ma cosa succede nelle strade della nostra città, dove lo smaltimento dei rifiuti non sempre avviene “a regola d’arte”? Un esempio poco virtuoso della situazione della differenziata in Torino è dato dal quartiere Pozzo Strada, dove troppo spesso in piccoli cestini e cassonetti dell’immondizia vengono gettati enormi sacchi neri, che si accumulano sui marciapiedi e sul ciglio delle strade.

È per questo che si è discusso recentemente nella sede della 3° Circoscrizione dell’introduzione di nuovi cassonetti a Pozzo Strada, in particolare nelle zone più frequentate come parchi e piazze. “Abbiamo parlato anche con l’Amiat – ha dichiarato il Consigliere Stefano Bolognesi – per l’acquisto di un nuovo tipo di cestini, che permettano il rispetto della raccolta differenziata e impediscano di gettare grossi sacchi di spazzatura. L’Amiat ha accolto la proposta, che oltretutto è in linea con la recente campagna per la raccolta differenziata lanciata dall’ente, e che allineerebbe il quartiere ad altri che l’hanno preceduto. Questi nuovi cestini, oltretutto, hanno il pregio di avere un portacenere, per poter anche spegnere e buttare le sigarette”.

Le attuali condizioni dello smaltimento rifiuti nel quartiere non sono in effetti delle migliori. Per le strade si notano cumuli di sacchi carichi di immondizia, ed alcuni cestini vengono riempiti all’inverosimile. Sulla necessità di un cambiamento concordano anche i cittadini, ed un operatore ecologico afferma: “Questa è una delle poche zone che ancora non hanno aderito ad un progetto coerente di raccolta differenziata, e penso che invece ce ne sarebbe bisogno. Nel mio lavoro in quest’area ho spesso riscontrato delle condizioni che in altri quartieri non si verificano”.



“Ma – aggiunge – è anche vero che non basta cambiare i cassonetti o metterne di nuovi per ottenere il risultato, ma bisognerebbe lavorare sulla mentalità della gente. Alcuni criticano gli immigrati, ma non sono solo gli immigrati a non rispettare le regole. Bisognerebbe fare più controlli, e multare le infrazioni. Trovo in normali cestini, o per terra, dei sacchi che a volte pesano anche dei chili, e non basta mettere nuovi cassonetti per evitare che questo accada. La gente fa di tutto, e poi si lamenta della sporcizia, pensando che spetti a noi operatori fare tutto il lavoro”.

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