Cronaca Centro / Via Po

Presentato il Piano per i Murazzi, nuove regole per i dehors

E' stato presentato il nuovo Piano Integrato d'Ambito per i Murazzi. Secondo l'assessore Curti sono stati tenuti in considerazione gli interessi pubblici e privati per rendere accogliente un pezzo importante di Città

Quest'oggi nella seduta della Giunta comunale è stato dato il via ad una piccola rivoluzione per i Murazzi. Dopo i sigilli apposti a locali e dehors, e le continue lamentele dei residenti, è stato necessario rivedere il Piano Integrato d’Ambito per quel che riguarda uno dei luoghi più affollati nelle notti dei week end torinesi. Il nuovo testo è stato redatto attraverso un confronto con le associazioni dei cittadini e i gestori dei locali e con Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, Iride, Amiat, altri servizi della Città. Al centro del nuovo Piano e del lavoro preparatorio, la necessità di una decisa riqualificazione dello spazio pubblico dei Murazzi e di una maggiore attenzione alla qualità delle strutture esterne utilizzate dai locali per l’attività di somministrazione.

Le modifiche applicate toccano in prima persona i locali presenti ai Murazzi e i dehors degli stessi. Con il nuovo Piano, i moduli esterni saranno di diversa dimensione e affiancati alla facciata, permettendo di evidenziare gli ingressi e il gioco di linee della facciata. Gli arredi e i moduli dovranno essere rimossi durante la chiusura dei locali, lasciando libere le tettoie all’uso pubblico diurno. La loro realizzazione è a cura dei gestori, che avranno come obbligo quello di riferirsi a un unico modello per tutta l’area e a utilizzare una gamma ristretta di materiali e colori.

Il nuovo Piano Integrato è stato presentato dall'assessore Ilda Curti: "“Anche per i Murazzi, come è avvenuto per altre aree di particolare pregio – piazza Vittorio, via Lagrange, via Carlo Alberto – l’Amministrazione comunale ha voluto applicare questo agile strumento di governo del territorio che permette di governare gli interessi pubblici e privati e di valorizzare e rendere accogliente un pezzo importante di Città”.

Altri punti salienti riguardano le pedane poste lungo il fiume per accogliere strutture temporanee per la somministrazione e arredi per il pubblico. Nelle esedre sorgeranno strutture a “serra”, un volume trasparente che funzionerà da dehors coperto. Le pedane stabili lungo il fiume potranno essere associate a pedane galleggianti o fissate all’alveo.

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