Cronaca

Via Cigna, Magliano: "Risposte alle famiglie che attendono nuova casa"

Riqualificazione in via Cigna: i privati non procedono ai lavori a causa della crisi economica, 20 famiglie che aspettano di essere spostate in un edificio di nuova costruzione sono in attesa da anni e vivono in un limbo inaccettabile

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Dimenticate in un limbo tra burocrazia e crisi economica, 20 famiglie del palazzo di via Cigna 173 attendono da tre anni di sapere se dovranno trasferirsi in un palazzo nuovo, costruito dai privati, Gondrand e Ferrero SpA, per permettere la realizzazione di un insediamento residenziale e commerciale sull’area tra via Cigna, via Fossata e via Lauro Rossi. Il Progetto Integrato, approvato nel dicembre 2011, tra richieste di rinvio e stralci dei destini delle due aree, Gondrand e Ferrero appunto, è arrivato fino a oggi senza che ci siano sostanziali novità, soprattutto per i residenti del condominio che dovrebbe essere abbattuto e ricostruito e che da tre anni non effettuano manutenzioni, lavori, investimenti sulla propria casa, aspettando in pratica sempre con le valigie in mano che venga l’ora di sgomberare.

La crisi economica ha fermato gli investimenti, riducendo il valore del mercato immobiliare. Gondrand SpA, insomma, non ha ancora firmato la convenzione necessaria per l’avvio dei lavori, mentre Ferrero SpA ha invece presentato la documentazione per la parte commerciale.

Da mesi non ci sono novità e le 20 famiglie attendono con pazienza, ma senza rassegnazione, di sapere quale sarà il loro destino e, insieme, quale sarà il destino di un’area martoriata: dal trincerone di Spina4 alle aree industriali dismesse, la situazione non è facile per chi ha scelto di puntare sulla riqualificazione del quartiere.

Non è accettabile, però, che la Città non si impegni a tutelare e a sostenere il diritto dei cittadini a fare serenamente la propria vita, a programmare le proprie scelte, soprattutto su un tema fondamentale come la casa. Capire le ragioni del privato, soprattutto in un momento di crisi economica come questo, è sacrosanto, accettare passivamente ritardi di anni è tutto un altro paio di maniche.

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