Cronaca

Supplenze brevi: 300 lavoratori in Piemonte rischiano il licenziamento

Sono stati nominati in attesa che il Miur decidesse sulla questione dei docenti inidonei e sono considerati supplenti brevi. 300 lavoratori piemontesi rischiano il licenziamento

Ancora problemi nell'Istruzione. Questa volta si tratta di 300 lavoratori delle scuole piemontesi, tra assistenti amministrativi e tecnici che rischiano il licenziamento: la loro sfortuna, quella di essere stati nominati per supplenza o posti vacanti. A denunciarlo in un comunicato stampa Diego Meli, segretario generale UIL scuola Piemonte.

E mentre il MIUR decide sulla delicata questione dei docenti inidonei, i 300 sostituiti attendono e pagano. Sì, perchè, anche se i posti sono disponibili, queste nomine sono considerate supplenze brevi: i lavoratori in questione hanno, infatti, diritto a 30 giorni di malattia pagati al 50%, al termine dei quali scatta il licenziamento. Come ribadisce Diego Meli, tuttavia, essendo supplenze su posti vacanti, devono essere considerate nomine annuali.

La situazione attuale è dunque drammatica poichè molti lavoratori, ammalandosi, si sono visti pagare la malattia al 50% ed, in molti casi, visti recapitare subito dopo una spiacevole lettera di licenziamento dai Dirigenti Scolastici. Le richieste del UIL sono, perciò, molto chiare: "Chiediamo al Ministro Carrozza e alla Direttore Regionale del Piemonte Pupazzoni un intervento immediato al fine di evitare queste ingiustizie nell’attesa la Uil Scuola del Piemonte tutelerà in tutte le sedi competenti i lavoratori che saranno oggetto di tali ingiustificate penalizzazioni".

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