Cronaca Barca / Strada San Mauro

Un'area per nomadi invece di un palazzo, Barca e Bertolla in rivolta

I residenti di Barca e Bertolla chiedono chiarimenti sulla questione nomadi. In consiglio interpellanza della consigliera del Pdl Borio. Conticelli: "Gli abitanti del quartiere non devono allarmarsi"

L’abbandono regna sovrano al confine con Torino. Erba alta, rifiuti, terreni lasciati allo sbando e un viavai quotidiano di camper e di roulotte. Nell'area “Le Vele” di strada San Mauro 97 non c'è quasi più traccia degli attesi interventi edilizi, promessi anni fa dall’amministrazione ma mai portati a termine. Al contrario a preoccupare i residenti è la possibile realizzazione di un'area di sosta per nomadi proprio nei pressi del civico 97. Per questo una delegazione di cittadini avrebbe deciso di portare avanti una raccolta firme per chiedere chiarimenti sul futuro dell'area comunale situata a metà tra i quartieri Barca e Bertolla.

I dubbi del quartiere, del resto, continuano ad essere tanti. Forse troppi. “Abbiamo già abbastanza grane con le persone che alloggiano nella baraccopoli di lungo Stura Lazio – denunciano in coro i residenti del quartiere -. Figurarsi cosa potrebbe succedere se ci trovassimo un’altra area di sosta a due isolati da casa. Sinceramente siamo contrari e faremo di tutto per impedirlo”.

A portare avanti la battaglia dei cittadini sarà la consigliera del Pdl della circoscrizione Sei Roberta Borio che nei giorni scorsi ha raccolto le testimonianze e le preoccupazioni dei giovani e degli anziani. “Numerose famiglie della zona ci hanno segnalato una presenza sospetta di roulotte – dichiara Borio -. A questo punto vorremmo sapere che fine ha fatto il progetto di riqualificazione che prevedeva nel complesso “Le Vele” nuovi servizi e unità abitative. Ormai sono mesi che non se ne parla più”.

Criteri diversi sulla questione dei campi nomadi è la proposta della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli che boccia in toto l'idea di un'altra area di sosta per nomadi a Barca e Bertolla. ”Gli abitanti del quartiere non devono allarmarsi – spiega Conticelli -. Come circoscrizione abbiamo intenzione di assumere una delibera su questo argomento Per venire incontro ai residenti che vivono a diretto contatto con i campi nomadi della periferia nord di Torino”.

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