Cronaca

Processo Murazzi: "I vigili avevano l'ordine di non pattugliare il lungofiume"

Ieri, in tribunale, il processo per abuso di atti d'ufficio, dove sono imputate 14 persone, tra cui l'ex city manager Cesare Vaciago, per i presunti favoritismi ai gestori dei locali ubicati ai Murazzi

I civich avevano l'ordine di non pattugliare il lungofiume dei Murazzi, teatro della movida torinese. A dichiararlo un ispettore della Polizia Municipale sentito ieri come testimone presso il tribunale di Torino, nell'ambito del processo per abuso di atti d'ufficio, dove sono imputate 14 persone, tra cui l'ex city manager Cesare Vaciago, per i presunti favoritismi ai gestori dei locali ubicati, appunto, ai Murazzi.

Il testimone ha, infatti, spiegato che, salvo cause di forza maggiore, i vigili dovevano limitarsi a presidiare i due accessi al lungofiume, senza spingersi oltre. Nell'ambito dell'inchiesta, il pm Andrea Padalino ritiene che i concessionari dei locali abbiano beneficiato di favori non dovuti, tra cui, appunto, il mancato controllo da parte dei civich.

Durante l'udienza sono emersi anche ulteriori particolari come quello della società che, pur essendo stata cancellata dall'anagrafe tributaria, ha proseguito l'attività senza versare al Comune emolumenti per 230mila euro. In un altro caso uno dei gestori ha continuato a occupare una delle arcate - non pagando l'affitto - pur non avendo partecipato alla gara per il rinnovo della concessione.

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