Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Tav e salute, lezione di un docente del Politecnico a Chiomonte

Massimo Zucchetti ha tenuto una lezione al presidio No Tav di Chiomonte. Ha sottolineato come a Chiomonte sono presenti miniere in cui veniva estratto l'uranio che, se mosso, può essere pericoloso

Che la Tav potrebbe (il condizionale è ancora d'obbligo) avere ripercussioni sulla salute degli operai dei cantieri e forse anche degli abitanti della Valsusa si sa da tempo. Martedì lo ha ribadito anche un professore del Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti, che ha tenuto una lezione al presidio No Tav alla Maddalena di Chiomonte. La lezione rientra nell'ambito del corso 'Protezione dalle radiazioni'. Ad ascoltare il professor Zucchetti, oltre agli studenti, anche i militanti che si oppongono alla Tav e che presidiano il luogo dove dovrebbero iniziare gli scavi per il tunnel geognostico propedeutico alla realizzazione della linea Torino-Lione.


Il tema della lezione è stato "Una lezione di protezione dalle radiazioni dal Politecnico alla Maddalena. Impatto ambientale delle polveri di uranio: nei Balcani, in Iraq, in Sardegna, ma non in Valsusa". Zucchetti, che qualche anno fa fu consulente della Comunità Montana sul tema dell'uranio, ha parlato "di cosa significa scavare un tunnel in una zona uranifera come la Valsusa, di radon e di polveri di smarino". Ha sottolineato come "a Chiomonte e a Giaglione sono presenti miniere in cui veniva estratto l'uranio che, se mosso, può essere pericoloso specialmente per chi lavora nel cantiere. Questo - ha concluso - comporta che gli operai dovranno assumere particolari precauzioni, che comporteranno costi più elevati di quelli di cui si parla".

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