Cronaca

Figli manifestano in Valsusa, genitori convocati da servizi sociali

La deputata Zamparutti: "Se il solo manifestare contro la Tav diviene sintomo di disagio tale da far entrare in gioco la Procura e i servizi socialiNallora in Val di Susa emerge uno stato di polizia"

Finisce in Parlamento il caso di tre famiglie No Tav della Valsusa convocate, su richiesta della Procura, nell'ufficio degli assistenti sociali per aver permesso ai loro figli minorenni di partecipare a manifestazioni contro l'Alta Velocità.

La deputata radicale Elisabetta Zamparutti ha presentato un'interrogazione ai ministri della Giustizia e degli Interni. "Se il solo manifestare contro la Tav diviene sintomo di disagio tale da far entrare in gioco la Procura e i servizi sociali - afferma in una nota la parlamentare - allora in Val di Susa emerge uno stato di polizia di cui il governo rischia di divenire complice se non interviene a difesa della libertà di opinione e di manifestazione". A rendere noto il caso è stata l'edizione torinese della Repubblica.


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