menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

No Tav: "La gente è con noi". Merlo e Napoli chiedono il risarcimento dei danni per la Valle

Dopo gli ultimi blitz dei No Tav che hanno paralizzato l'autostrada A32, Merlo e Napoli chiedono il risarcimento dei danni per la Valle Susa. I No Tav arrestati si sono intanto avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre la portavoce Dosio afferma: "la gente è con noi"

Dopo il ritrovamento di centinaia di chiodi a quattro punte disseminati sull’autostrada (oltretutto in una curva definita “particolarmente insidiosa”), i No Tav si difendono.

''Siamo dalla parte della ragione, ieri la gente era con noi'', è quanto ha affermato Nicoletta Dosio, portavoce del movimento contro l’alta velocità, denunciata per il blocco di martedì pomeriggio insieme ad altre sedici persone, mentre per tre sono scattate le manette.

Per l’occupazione dell’autostrada sono finite in manette Gabriele G., 23 anni, Domenico P, 31 anni, Gaia T., 24, nessuno originario né della Valle Susa e né del Piemonte. I No Tav, interrogati da Antonio Rinaudo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.  

''Gli incappucciati No Tav che cospargono chiodi a quattro punte sull'autostrada del Frejus e fermano i mezzi pesanti - afferma il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia - compiono azioni assai pericolose, accettando l'idea di uccidere poiché mettono in essere un atto idoneo a commettere un omicidio''.

Il senatore Pd Stefano Esposito ha anche accusato i No Tav del furto alla sede degli Anti incendi boschivi di Bussoleno, la scorsa notte, dopo l’ennesimo blocco dell’autostrada.

Ingenti sono i danni all'immagine e all'economia della Valle di Susa, per la quale il turismo è una delle risorse principali. ''Non è giusto che gli operatori turistici siano chiamati a pagare il prezzo di una paralisi imposta da gruppi di violenti'', affermano Giorgio Merlo (Pd), e Osvaldo Napoli (Pdl).

Con una proposta bipartisan, Merlo e Napoli chiedono a Roma di risarcire i danni subìti dalla valle. ''Non è giusto - aggiungono - che gli operatori turistici siano chiamati a pagare il prezzo di una paralisi imposta da gruppi di violenti''. Per Fratelli d’Italia, è necessario istituire una zona franca, o un sistema di detrazioni e riduzioni d'imposta non solo per le imprese ma per tutti i cittadini della Valle.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento