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Cronaca Chiomonte

No Tav, scontri a Chiomonte: chiusa a lungo l'autostrada, due fermi

Centinaia di manifestanti hanno circondato il cantiere e hanno tagliato in più parti le reti. La polizia ha risposto con i lacrimogeni. Chiusa a lungo l'autostrada del Frejus. Fermate due donne

Nuova notte di tensione in Val di Susa tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine. I No Tav hanno tentato di forzare i cancelli e le transenne del cantiere di Chiomonte dove dovranno iniziare i lavoti del tunnel. La polizia, per tenere lontano i manifestanti, che intorno alle 22,30 hanno iniziato a lanciare numerose pietre e oggetti contundenti contro le forze dell'ordine, ha fatto uso di lacrimogeni. L'autostrada del Frejus è stata chiusa intorno alle 22,40 a scopo precauzionale.

SCONTRI - La situazione è andata aggravandosi quando i manifestanti, in tutto alcune centinaia contro i circa cinquanta dell'inizio, hanno letteralmente circondato l'area del cantiere già oggetto nei mesi e nelle settimane scorse di scontri, sia la parte alta del cantiere, intorno all'area archeologica, sia la parte bassa, nei sentieri lungo la strada dell'Avanà. Per l'occasione - fa sapere la Questura - i manifestanti, molti dei quali con il viso coperto da casco e maschera antigas, hanno fatto uso di grosse tronchesi, arpioni e funi nel tentativo di sradicare le reti, tagliate in più parti. Tentativo però non riuscito, in quanto gli agenti, anche con l'ausilio di visori notturni, sono riusciti a identificare tutti i manifestanti riuscendo così a contrastarli nei vari luoghi dove si sono raggruppati lungo la recinzione per essere più incisivi.

DUE FERMI - Nel corso della serata gli scontri sono continuati anche nella zona del Rifugio Clarea e nei pressi del bed and breakfast, nonché da sopra la galleria di Ramats. Per respingere gli attacchi degli antagonisti, questa sera particolarmente violenti, le forze dell'ordine hanno usato anche gli idranti, oltre ai lacrimogeni. Durante un tentativo di danneggiamento delle reti nei pressi del cancello 4, sono anche stati fermati due manifestanti: due donne: sono Marianna V., 20 anni, studentessa originaria di Rovereto e residente a Torino, ed Elena G., 39 anni, di Chiomonte. Quest'ultima lavora nel sociale come assistente agli anziani. Sono state fermate, una dalla Digos e l'altra dai carabinieri, per resistenza a pubblico ufficiale e violenza. Si trovano nel carcere di Torino. Sono anche state danneggiate diverse auto della polizia che hanno percorso nel cambio turno la strada Lavanà, sulla quale i manifestanti - e questa è una novità - avevano lanciato chiodi a tre punte, proprio allo scopo di danneggiare le auto. La situazione è poi tornata alla normalità in nottata e l'autostrada riaperta al regolare traffico. (Ansa)

NO TAV - Sul sito notav.info, uno dei punti di riferimento del movimento, un commento d'altro tenore sulla serata di ieri: "Un risultato positivo che evidenzia ancora una  volta la grande difficoltà che l’apparato ha a gestire questa pazzesca farsa. Non ci hanno spaventato stanotte e non potranno spaventarci neppure domani. La lotta continua e il loro fortino traballa".

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