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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Tav, Bertola (5 Stelle): "Isolare i violenti da entrambe le parti e porre fine al cantiere"

Il MoVimento 5 Stelle di Torino lancia un accorato appello a tutte le parti in causa con un comunicato stampa del consigliere Vittorio Bertola

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

A seguito degli scontri di ieri in Valsusa, a fronte delle notizie di poliziotti colpiti da pietre e di manifestanti torturati dalla polizia, davanti alla ripetizione a casa nostra delle scene del G8 di Genova, il MoVimento 5 Stelle di Torino lancia un accorato appello a tutte le parti in causa.

Il Movimento No Tav isoli e denunci i violenti tra i manifestanti, si rifiuti di scendere in piazza in presenza di persone intenzionate solo a creare scontri, adotti forme di protesta rigorosamente nonviolenta ed eviti qualsiasi minaccia verso i sostenitori dell'opera.

Lo Stato italiano isoli e processi i violenti tra le forze dell'ordine, rimandi a casa i reparti speciali di polizia e dell'esercito, sospenda i lavori nel cantiere della Maddalena e smetta immediatamente di presidiarlo con la forza.

I media smettano di strumentalizzare la vicenda riportando informazioni di parte e generando rabbia in chi non vede trovare uno spazio adeguato e oggettivo alle proprie opinioni contrarie all'opera.

Questa è l'unica via d'uscita dal pericolosissimo clima che si è creato, e chi non intendesse aderire a questo appello si renderà responsabile della violenza che inevitabilmente ne seguirà.

Sottolineiamo che qualsiasi beneficio possa mai venire da quest'opera sarebbe comunque trascurabile rispetto a vent'anni di guerriglia, di feriti, di strade bloccate, di economie locali distrutte, di alberghi pieni non di turisti ma di carabinieri e manifestanti, di concentrazione in provincia di Torino di violenze legate agli scontri sociali di tutta Europa; e trascurabile anche rispetto alla delegittimazione delle istituzioni nazionali agli occhi di milioni di italiani che condividono la protesta, e che è già evidente oggi.

Tutto questo spinge qualsiasi persona di buon senso a considerare la sospensione dei lavori del Tav e delle conseguenti proteste come l'unica via d'uscita matura e ragionevole, per il bene di Torino e dello Stato Italiano.

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