Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Chiomonte

No Tav, la Digos visiona i filmati di ieri: "Lavoriamo su 400 dimostranti"

Sono circa 400 i dimostranti che ieri in Valle di Susa si sono resi protagonisti degli incidenti durante le manifestazioni No Tav al cantiere di Chiomonte: è quanto ipotizza la Digos anche alla luce dei filmati realizzati

Questa mattina Agostino Ghiglia aveva manifestato il suo dissenso per l'occupazione dell'autostrada Torino-Bardonecchia da parte degli attivisti del movimento No Tav. "Rimarrà impunito chi ha occupato l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia? - queste le parole del vicecoordinatore del Pdl in Piemonte, che aveva aggiunto - Con quale motivazione si è consentito un blocco così lungo? E quali provvedimenti concreti saranno attuati affinché ogni manifestazione non si trasformi, a opera dei soliti noti dell'area antagonista torinese, nell'ennesima guerriglia paramilitare con successiva conta di feriti tra le Forze dell'Ordine?".

La risposta alle sue domande non è tardata ad arrivare. La Digos sta infatti visionando i filmati della giornata di ieri in cui si vedono i manifestanti sulla A32. Sono intorno a 400 i dimostranti No Tav che si sono resi protagonisti degli incidenti durante le manifestazioni al cantiere della Maddalena di Chiomonte per la Questura di Torino.

"Lavoriamo - ha detto il dirigente della Digos, Giuseppe Petronzi - su circa 400 persone che non voglio definire violenti o disturbatori: giudicare non spetta a noi". Secondo la Digos, "un quarto" sono "esterni", nel senso che sono giunti in Valle da altre parti d'Italia o dall'estero appositamente per dare vita a degli scontri "attrezzati per una vera e propria guerriglia". I dimostranti che ieri avevano circondato il cantiere sono stati - secondo la Questura - fra gli ottocento e i mille (nonostante il divieto del prefetto) e metà non ha tenuto atteggiamenti ostili. (Ansa)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

No Tav, la Digos visiona i filmati di ieri: "Lavoriamo su 400 dimostranti"

TorinoToday è in caricamento