No Tav, depositato il ricorso contro lo sgombero del presidio

A fare ricorso non sono solo i movimenti No Tav ma anche aziende agricole e privati cittadini. Enzo Ghigo non manda giù le dichiarazioni di Airaudo (Fiom) che ha fatto un pubblico invito ad occupare una piazza di Torino per manifestare il dissenso alla Torino-Lione

"Non comprendo - dice Ghigo - come un sindacato possa invitare alla protesta contro un'opera che crea lavoro"

Al Tar del Piemonte è stato depositato il ricorso contro l'ordinanza (firmata dal prefetto di Torino) di sgombero dell'area della Maddalena di Chiomonte, che era diventata luogo simbolo della protesta No Tav in questi ultimi mesi. Con l'entrata in vigore dell'ordinanza, il 27 giugno scorso, l'area, dopo l'intervento delle forze dell'ordine, era stata consegnata alla società Ltf.

A fare ricorso non sono solo i movimenti No Tav ma anche aziende agricole e privati cittadini. Si chiede "la sospensione della misura autoritaria così disposta e il risarcimento dei danni subiti, in relazione alle coltivazioni presenti nell'area requisita e a quelle esterne raggiungibili solo attraverso l'area requisita". Nella documentazione del ricorso si sostiene che la "requisizione" "vieta di fatto in via preventiva il diritto costituzionale di manifestare e circolare su certa parte del territorio pubblico". Il movimento No Tav, infine, contesta la definizione di cantiere che viene data all'area recintata: "Gli unici lavori realizzati - sostengono i ricorrenti - riguardano una recinzione, di carattere prettamente militare, di aree esterne ai terreni destinati al futuribile cantiere".

Nel frattempo la necropoli della Maddalena di Chiomonte, nella quale ci sono stati alcuni disordini fra gruppi di manifestanti No Tav e Polizia, è protetta con tessuto-non tessuto per evitare il rischio di danni. Nella zona archeologica, l'assessore alla cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, ha fatto oggi un sopralluogo. Coppola ha confermato che Arcus-Ministero Beni Culturali ha finanziato un progetto (800.00 euro) per la valorizzazione e la promozione turistica del parco archeologico della Maddalena.

Il coordinatore regionale del Pdl Enzo Ghigo non manda giù le dichiarazioni di Airaudo (Fiom)  che ha fatto un pubblico invito ad occupare una piazza di Torino per manifestare il dissenso alla Torino-Lione. "Sono frasi da leader politico e non da sindacalista. Su unico punto - dice Ghigo - mi trovo d'accordo con la Fiom: ormai la battaglia No Tav non è più una lotta 'nimby' (non nel mio giardino, ndr), ma, grazie all'ispirazione movimentista di alcune forze di sinistra e poi alle connivenze politiche di alcune forze moderate e oggi anche con la protervia parolaia di parte del sindacato si è tramutato in un movimento contro chi governa, contro l'ordine pubblico e contro il futuro". "Non comprendo - conclude Ghigo - come un sindacato possa invitare alla protesta contro un'opera che crea ricadute occupazionali, che pone al centro dell'Europa l'Italia, che assicura ai nostri figli un ruolo nella Comunità Europea. Gli indignados, a differenza dei sogni del leader Fiom. non dovrebbero essere i No Tav, ma i normali piemontesi". (Fonte Ansa)

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